La cardarella è poliglotta. Translate!

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12 giu 2011

Quando scappa...oh, scappa!

Sono andata al seggio stamattina in terra natìa. Con gli occhiali da sole e un foulard che mi svolazzava al collo, complice il vento tiepido che portava sotto il naso di ognuno odore di piccola metropoli tutt'ora considerata ridente comune vesuviano. Dicevo, vado al seggio. Grande bordello, gente che con le pastarelle in mano usciva col sorriso tatuato in faccia certa di aver mosso il culo per una buona causa, oltrechè per un proprio diritto. Di aver rinunciato al mare perchè tutto sommato ne valeva la pena mi è capitato di sentire...Venendo a me, tutto ciò che mi importava davvero, oltre che esprimere le mie positive preferenze referendarie, era anche non essere riconosciuta da cani e porci. Che m'avrebbero salutata e trattenuta a chiacchierare tutti delle stesse cose più o meno per 20 minuti a testa, costipando la mia presenza in provincia per più di una mezza mattinata. Ed è qui che il foulard (accessorio che non sono abituata a portare e che ho cosparso di nafta per poi dargli fuoco una volta tornata a casa) non m'è servito a 'na ceppa. Tutti in strada, tra ex compagni di scuola, conoscenti e parentucoli che non vedevo da una vita e tutti a salutarmi per chiedermi, non necessariamente nell'ordine:

- Allora, come stai? E' tanto che non ti vedo...
- Che fai, lavori?
- E che lavoro fai?
- E da quanto convivi?
- E ancora non l'hai fatto, un bambino?


La risposta che mi viene sempre in mente è semplice: "Ma una badilata di cazzi tuoi non sai fartela?" Comunque sopravvissuta agli impiccioni, cominciavo tuttavia a non sentirmi molto bene. Nausea, capogiri e senso d'inadeguatezza i sintomi. Faccio finta di niente e cercando di imitare un'espressione salutare, voto. Con orgoglio (il mio) e pregiudizio (nei confronti del governo ladro). Uscita, incontro un tizio che non vedevo da anni. Fortunatamente per me. Non l'ho mai potuto soffrire. Avete in mente quei tipi saccenti, tuttologi, logorroici ed egocentrici? Si, si. Uno di quelli da impiccare in piazza. Ebbene lui non è da meno e chiede, fa domande. Per cercare d'ignorare il malessere e distrarmi, gli do corda. Chiacchieriamo del più e del meno fino ad arrivare al punto cruciale: il referendum. Io affermo senza alcun problema (sebbene con una certa fatica visto che cominciavo a sentire la pizza con la ricotta - da me medesima fatta ed infornata - mangiata la sera prima, arrivarmi in gola e ritornare giù) di aver votato 4 sì. Lui guarda in basso e dice di aver votato sì, per l'acqua, e due no. Non faccio in tempo a chiedergli perchè che il tipo comincia a giustificarsi: «Perchè sai, non trovo giusto il fatto che l'Italia debba continuare a comprare energia da altri paesi...perchè sai, un capo di stato non può effettivamente trovare il tempo di andare in giro per tribunali, con tutto quello che ha da fare...Perchè sai, io poi...Perchè sai, il paese, poi...perchè sai, la gente poi...» Mentre parlava ho cominciato a vedere doppio. Come se vedersi davanti agli occhi un solo coglione non basti. Poi quella doppia umanità l'ho vista sfocata, poi sudavo, poi la pizza con la ricotta in gola, poi l'ennesimo giramento di testa e poi... BUUUH, BLEAH, BLEAH, BLEAH, BUUH, Blehaaa, Blehaaa...Finito.
In sostanza gli ho vomitato addosso. Almeno per la prima orale evaquazione visto che il subdolo s'è spostato con un felino balzo all'indietro guardandosi schifato la camicia che indossava, certamente firmata, ma ormai rovinata dai miei succhi gastrici.
In un attimo mi sono vista circondata da almeno una decina di mani che mi offrivano fozzolettini di carta o bicchieri d'acqua. Mi sono pulita la bocca, ho bevuto e poi sputacchiato senza ritegno mezzo litro d'acqua pubblica, mi sono scusata con lo stronzo che ha poi provato a chiedermi di pagargli la lavanderia per camicia e pantaloni - richiesta che s'è risolta in un mio strategico: "Pensaci tu poi mi fai sapere quanto ti devo. Questo è il mio (falso!) numero di telefono." - e mi sono sentita veramente meglio.
La mattinata è stata liberatoria.
In tutti i sensi.


Ps: che nessuno di voi si azzardi a pensare o affermare che la pizza con la ricotta che faccio io fa vomitare.
E' chiaro?!