aprile 14, 2026 -
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“Teresa tutto bene?”
“Dottore ma non è che mentre bucate posso tenere gli auricolari così sento un po' di musica?”
“Ti vorrei accontentare, ma il telefono darebbe fastidio ai macchinari.”
Entriamo e mi sistemano.
“Adesso ti metto il disinfettante, poi farò l’anestesia. Il problema è che li passa un nervo e io lo toccherò di sicuro, ma tu non devi muovere la gamba. Se sentirai dolore fai altro, ma la gamba deve stare ferma.”
Fatte tre botte di anestesia mi sento chiedere: “Teresa come va?”
Io già non avevo più sensibilità a tutta la chiappa, ma ho approfittato della buona fede di quel povero cristo facendomi fare altre tre siringhe di anestesia, mentendo clamorosamente. Il nervo no, quello era rimasto sveglio. Stavo sdraiata a culo all’aria su una lettiga stretta che, mentre spertusavano, entrava e usciva dalla tac. Tac prima di bucare. Tre campioni. Tac nel mezzo. Tre campioni. Tac, altri due campioni. Intanto il nervo contribuiva al senso di angoscia dandomi il dolore con cui convivo elevato all’ennesimo. E io muovevo l’altra gamba.
“Dottore ma non è che mentre bucate posso tenere gli auricolari così sento un po' di musica?”
“Ti vorrei accontentare, ma il telefono darebbe fastidio ai macchinari.”
Entriamo e mi sistemano.
“Adesso ti metto il disinfettante, poi farò l’anestesia. Il problema è che li passa un nervo e io lo toccherò di sicuro, ma tu non devi muovere la gamba. Se sentirai dolore fai altro, ma la gamba deve stare ferma.”
Fatte tre botte di anestesia mi sento chiedere: “Teresa come va?”
Io già non avevo più sensibilità a tutta la chiappa, ma ho approfittato della buona fede di quel povero cristo facendomi fare altre tre siringhe di anestesia, mentendo clamorosamente. Il nervo no, quello era rimasto sveglio. Stavo sdraiata a culo all’aria su una lettiga stretta che, mentre spertusavano, entrava e usciva dalla tac. Tac prima di bucare. Tre campioni. Tac nel mezzo. Tre campioni. Tac, altri due campioni. Intanto il nervo contribuiva al senso di angoscia dandomi il dolore con cui convivo elevato all’ennesimo. E io muovevo l’altra gamba.
“Sei stata brava”.
Hanno prelevato pezzettini minuscoli che mi hanno consegnato in un barattolino e ho dovuto portare poi in ematologia. Due ore dopo mi hanno rapita gli operatori dell’ambulanza, mi hanno caricata e portata in reparto. Sono rimasta sdraiata sul lettino al tre due ore con due ematologhe che andavano e venivano per controllare che non mi muovessi.
“A questa la conosciamo. È capace che si alza e se ne va.” Le figure di merda mi precedono sempre. Finalmente arriva il momento in cui mi hanno rilasciata, buona Pasqua a tutti e a casa ci siamo messi a fare la pastiera. Arriva il 13 aprile, giorno in cui dovevo andare in ematologia per avere il referto. La mia ematologa di riferimento mi riceve quasi subito. “Allora Teresa il referto è arrivato, ma hanno trovato solo cellule adipocitarie. Nessuna traccia del linfoma. Però le cellule adipocitarie noi le troviamo in un lipoma. Ma non esiste al mondo un lipoma che capterebbe 19.7 alla pet, neanche se desse infiammazione ai tessuti circostanti. Il lipoma è una massa benigna. In questo caso è impossibile che lo sia.”
“A questa la conosciamo. È capace che si alza e se ne va.” Le figure di merda mi precedono sempre. Finalmente arriva il momento in cui mi hanno rilasciata, buona Pasqua a tutti e a casa ci siamo messi a fare la pastiera. Arriva il 13 aprile, giorno in cui dovevo andare in ematologia per avere il referto. La mia ematologa di riferimento mi riceve quasi subito. “Allora Teresa il referto è arrivato, ma hanno trovato solo cellule adipocitarie. Nessuna traccia del linfoma. Però le cellule adipocitarie noi le troviamo in un lipoma. Ma non esiste al mondo un lipoma che capterebbe 19.7 alla pet, neanche se desse infiammazione ai tessuti circostanti. Il lipoma è una massa benigna. In questo caso è impossibile che lo sia.”
In quel momento mi si è ficcata in testa un'altra volta Ornella Vanoni, una canzone che mi fa pensare a mia mamma. Lei aveva esattamente questa filosofia: campava di speranze, se ne nutriva come se fossero pane inzuppato nel latte. E a ogni botta che la vita le ha dato (e sono state parecchie) diceva: "Domani è un altro giorno, si vedrà". Ma lei non ha mai fatto nulla di concreto per evitare di essere travolta, impegnata com'era a crescere una figlia da sola e a sopravvivere. Non ha mai avuto materialmente il tempo di costruirsi un'armatura e uno scudo, si lasciava portare dal vento quasi con inerzia. L'ematologa parlava e io pensavo a quell'assolo di chitarra all'inizio della canzone.
Che fino a sera non ti lascia più
La mia fede è troppo scossa ormai, ma prego e penso tra di me
Proviamo anche con Dio, non si sa mai.ù
Che ricordare la felicità
Sapendo già che è inutile ripetere "chissà"
Domani è un altro giorno, si vedrà.
Bilancio che non ho quadrato mai
Posso dire d'ogni cosa che ho fatto a modo mio
Ma con che risultati, non saprei
E se ho promesso, non lo faccio più
Ho sempre detto "in ultimo ho perso ancora" ma
Domani è un altro giorno, si vedrà
"I tumori sincroni esistono."
"E questo come si chiamerebbe?"
"Liposarcoma. Ipotizziamo questo perché torna tutto. E' un sarcoma dei tessuti molli a crescita lenta, non sempre metastatizza, ma va rimosso subito."
Beato te, sì beato te
Io di tutta un′esistenza spesa a dare, dare, dare
Non ho salvato niente, neanche te
"No."
Silenzio.
"I ch' ciort!" (cazzo che fortuna!)
"Io faccio il ragionamento inverso. Per me tu sei una miracolata. La sopra c'è chi ti vuole veramente bene. Ci siamo accorti del sarcoma perché hai avuto il linfoma. Per quanto vada con molta calma, anche il liposarcoma può esplodere e invadere gli organi, di solito i polmoni."
Che tu potresti ritornare qui
E come tanto tempo fa ripeto "chi lo sa"
Domani è un altro giorno, si vedrà
"La terapia per il linfoma contiene un farmaco, la doxorubicina, che si usa nella terapia dei sarcomi. E' come se ti fossi curata a metà, per questo era arrivata a 6 da 13 ma la massa non era scesa di un centimetro. Le altre captazioni alla pet non sono rilevanti, per adesso. Ora vieni con me che dobbiamo fare il prelievo."
Per cui io rimpianti adesso non ho più
E come tanto tempo fa ripeto "chi lo sa"
Domani è un altro giorno, si vedrà.
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