La cardarella è poliglotta. Translate!

31 mar 2013

marzo 31, 2013 - No comments

La stupideria

 Adesso che sei incinta il mondo è popolato di pance.

La tua fruttivendola è incinta, la seconda cugina da parte di madre del vicino di casa pure, persino la ragazza che ti sale accanto sul tram.
E sono tutte amiche. Anzi, sorelle.

Gli scruti la pancia a queste nuove compagne di viaggio.
Tu, invece, la pancia ancora non ce l'hai se non consideriamo quel mezzo melone che hai ora al posto dello stomaco e che ti piazza fra quelle che, a una prima occhiata, son considerate tondette.

Mentre le altre saltano file e si sentono chiedere se vogliono sedersi, il commento migliore che hai ricevuto finora dai conoscenti che non sono messi a parte della novità è: "Ti vedo un po' ingrassata."
Tu incassi, attendi che arrivi il tuo turno di dimostrare al mondo con una sola occhiata che sei incinta e mediti vendetta verso l'incauto commentatore.

Anche se ormai, diciamocelo, sono veramente pochi quelli che non hanno saputo.
Un annuncio sul Corriere della Sera sarebbe stato più soft e pieno di privacy.

È quindi partita la seconda ondata di commentatori.
Quelli che ti spingono quasi a rivalutare i primi.
Quelli che ti fanno rimpiangere di non avere il tuo compagno sempre accanto, onde avere a portata di mano un paio di maroni da grattare all'occorrenza.

"Vedrai", dicono con il sorrisino tirato all'angolo della bocca e gli occhi seri, "Come ti cambierà la vita."

"Non dormirai più."
"Non avrai più tempo per mangiare."
"Fare una doccia con calma sarà un lusso."
"E poi piangerà."
"Dormirà pochissimo."
"Se poi scambiasse il giorno con la notte, povera te."
"Ti ho già accennato al pianto?"
"Pipì, pupù e vomito a non finire."
"Addio alle sere con amici."
"E al ristorante in due, tzk, sognatelo."
"E vedrai quanto piangerà."

E se poi ne parli con la felicità negli occhi o semplicemente nelle parole, c'è chi dice che la ostenti. Oh, tesoro...Quando mi verrà la panza di un bue, altro che ostentazione!

Insomma, hai voluto la bicicletta? E adesso pedala.

Non capisco se lo fanno perchè hanno paura che, una volta sfornato il nanetto, mi presenti alla porta di casa loro con una cesta di vimini e un fiocco del colore apposito.
Ma le migliori sono quelle - e non me ne vogliate, ma son tutte femmine - che ti guardano, sorridono e ti chiedono: "Di che mese sei?"
Eh, poco più di quattro, rispondi tu orgogliosa e orgogliona!
"Ah", sospirano maestralmente, "Ma lo sai vero che fino alla fine non c'è certezza?"

Mavaffanculo!

26 mar 2013

Test di gravidanza

 Se hai in mano un test di gravidanza, attendendo di vedere il risultato del medesimo, ci sono alte possibilità che tu sia in piedi. Altissime che tu sia in bagno.

Spropositate che il tuo consorte sia:
a) a letto ronfante;
b) davanti alla televisione;
c) davanti al computer.
Il test di gravidanza primordiale è malefico.
In genere si tratta di una striscia di cartone minuscolo su cui attendi di vedere due linee.
Se leggi le istruzioni è facile: una linea non incinta, due linee incinta.
Come si dice, lineare!

Peccato che alla maggior parte di noi, femmine in piedi in un bagno solitario, si spenga il cervello e quindi:  "Quella è una linea? Sono due? Se lo metto controluce quel segno appena appena visibile da nord est del lavandino, ma che scompare quando mi avvicino al water
vale lo stesso?"
Sono domande che hanno scosso l'umanità.
Io che non tendo a farmi gli affari miei neanche quando per venire a sapere le cose c'è tempo e modo, ho deciso di farlo una sera che dei sintomi che avevo non ne potevo più.
In largo anticipo rispetto a un eventuale ritardo.
Il mio compagno, che era con me, decise di proseguire il viaggio in autobus fino alla farmacia di turno per comprare il bastoncino della verità.

"Lo facciamo domani mattina?" Chiese lui.
"Eccerto!" Risposi.

Manco per il cazzo.

Tornati a casa andai in bagno. Mentre lui armeggiava con lampadine e olio lubrificante, tranquillo
chè tanto se ne sarebbe riparlato il giorno dopo.
Uscii come un'invasata dal cesso col coso e le istruzioni in mano.
Mi sedetti, presi fiato e per levarmi il dubbio ho preso (letteralmente) il padre del tarantolato, gli ho posizionato il suddetto cartoncino sotto gli occhi ed ho chiesto.
Così, a bruciapelo:  "Quante linee vedi?"
Lui ha sbattuto le palpebre ed ha detto:  "Due, perché?"
"Perché sono incinta!"

Ecco! Ed io che la prima gravidanza me la immaginavo con lo sfondo rosa confetto e la musica d'arpa in sottofondo.
Che immaginavo di correre verso il futuro papà come negli spot della Mulino Bianco, dandogli la notizia fra abbracci, lacrime e palpabile commozione.
Invece sono stata tanto sottile quanto il proverbiale sacco da una tonnellata di mattoni.

"Ma non è che 'sto coso mente?"  Ha chiesto lui guardando sospettoso l'infido test.
"No, perchè finchè non mi si conferma che sei incinta io non ci credo mica. Se poi mi illudo..."
Qualcuno benedica la Clear Blue e le beta hcg.
Ed è così che da 14 settimane siamo (in effetti entrambi. Forse più lui che io.) in dolce attesa.