venerdì 4 febbraio 2011

Questioni esistenziali di vitale importanza: la pipì.

Si è ripresentata anche quest'anno, assieme alla mia mutazione in orso bruno, la cistite. Non guardatemi pietosamente: anche la pisciarella - bruciore a parte - ha i suoi vantaggi. Fai scarica liquidi e sembri sempre almeno un Kg in meno di ciò che sei in realtà. Senza contare il culo, ovviamente.  Se siete femmine anche voi potrete andare incontro alla dura realtà universale della cistite, prima o poi. Visto e considerato che, a prescindere dall'eventuale infiammazione, la vostra vescica ha la capacità di un thermos di caffè bucato.
Questo significa che, quando uscite, nove volte - e mezzo - su dieci dovrete fare pipì.

Ora sembrerà facile per voi mariuoli che vi accostate contro un muro qualsiasi, lo tirare fuori e giocate a spegnere il fuoco nel miglior stile del Draghetto Grisù, ma per noi donne il richiamo urinario pone diverse questioni esistenziali.

C'è la stoica, che ormai ha le velleità di un barattolo sottovuoto e la tiene dodici ore di fila.
La riconosci perché si dondola da un piede all'altro e canticchia.
Tu le chiedi se deve andare in bagno, ma lei nega.
Ogni tanto l'occhio le diventa vitreo, finché non raggiunge l'illuminazione.
Come il Dalai Lama non sente più nulla, salvo poi nei casi particolari trasformarsi nella..

disperata.
La disperata è una stoica che l'ha trattenuta troppo.
Ormai non solo è disposta ad ammettere che le serve un bagno, ma sarebbe ben contenta anche se le indicassi un cespuglio, una strada chiusa o l'anfratto creato da due portiere aperte della macchina.
Inutile che fate le 'gnorri, voi che leggete, lo avete fatto TUTTE.
Una volta trovato il suo riparo d'emergenza, la disperata si accoscia con i piedi distanziati quanto più possibile e tenta di adempiere al suo bisogno primario.
Questo significa:
- non farla troppo velocemente (schizzerà e vi bagnerà mutande e pantaloni);
- non farla in pendenza sfavorevole (cercherà di inondarvi le scarpe e voi sarete costrette a scappare come un pinguino zoppo, con il calzoni a bloccarvi le ginocchia);
- assicurarvi di avere a portata di mano un fazzoletto, un tovagliolo, almeno un foglio di giornale (pena l'umidità di fondo quando tirerete sù l'intimo e, per le più sfortunate, la goccia sui pantaloni).

La terza categoria e quella delle razionali.
Le razionali sanno che non c'è scampo e cercano la toilet al supermercato o nel bar più vicino.
Qui prenderanno la posizione.
La posizione si impara da bambine ed è simile a quella dei mimi che giocano alla sedia invisibile.
Quindi ecco la razionale che, ad un altezza media dall'asse del water che va dai cinque ai dieci centimetri, gonfia gli addominali e pompa i muscoli delle gambe per mantenersi in equilibrio.
Se in tutto questo avete cappotto, borsa e (toh, è inverno!) ombrello, la vostra situazione è simile a quella di un trapezista che tenta di percorrere senza rete un filo teso fino alla punta dell'Empire State Building.
La manovra più pericolosa è cappotto lungo e mano tesa per recuperare la carta igienica (quasi sempre finita). Una distrazione potrebbe esservi fatale.

In tutto questo il tuo compagnomaritofidanzato ti aspetta fuori con aria rassegnata.
Lui nel frattempo è andato in bagno tre volte e si è bevuto due bianchini.

Tu, con le mutande infilate nel solco fra le chiappe, lo odi dalla punta dei capelli alla fine degli alluci.
Alla prima occasione in cui lascerà alzata la tavoletta a casa lo crocifiggerai.
Lui non capirà perché, ma tu sì!



Questioni esistenziali di vitale importanza: la pipì.


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6 commenti:

jeneregretterien ha detto...

io la razionale.
Anzi mi sono fatta la mappa dei cessi per quando giro per la città. Perchè mica puoi prenderti 7 caffè per andare a pisciare nei bagni (si fa per dire) scansando scatoloni, mazze e pezze per pavimenti. L'ultima volta (all'assicurazione) c'era persino una stampante poggiata con nonchalance sul pavimento.
Luce e serrature sono considerate ovunque un optional, per non parlare dei bagni per disabili. Lì le serrature non esistono proprio, sostituite da maniglioni antipanico.
Ma i disabili per quale motivo la devono fare a porte aperte?

lepetitepeste ha detto...

Vabbè non ne parliamo delle serrature. Ormai la privacy è un optional anche al bagno. Che tu sia disabile o meno, impara: se ti scappa e decidi di mollarla sappi che sei al grande fratello.

Chocolady ha detto...

A Barcellona ho fatto la pp in un'aiuola spartitraffico lungo una strada a scorrimento veloce.
Di solito però approfitto di bar e supermercati, ma, prima di pensare all'equilibrio e a tutto il resto, prendo la carta igienica e, se manca, tiro fuori un fazzolettino  :)

lepetitepeste ha detto...

Chocolady meriteresti scrosci di applausi.

ludus88 ha detto...

scrosci è la parola giusta

lepetitepeste ha detto...

Perchè noi siamo femmine scroscianti

 
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