sabato 19 febbraio 2011

Post-it : Gradara

Ci sono entrata due minuti per prendere un caffè dopo aver visitato la Rocca e aver pianto come una scimunita davanti alla sala che è stata adibita a "stanza di Francesca". Ho visto il leggìo, le sedie, il letto e ho sentito una sensazione di calore alla bocca dello stomaco. Tramutatasi in lacrime che si sono asciugate subito. Nel giro di poco tempo mi ha fatto vedere tutta la sua vita, riassunta in una serie di foto appiccicate a una bacheca di truciolato consumata, appesa a una delle pareti della trattoria.

Spazio piccolo, poche panche di legno sulle quali sedersi, tovaglie rosse con i quadretti bianchi.
Mi ha fatto leggere tutte le firme dei personaggi che ha servito: da Fellini e Benigni.
Mi ha mostrato con malinconia tutte le immagini. Ha raccontato con l'orgoglio negli occhi dove ha lavorato, stilando un elenco netto e forse un po' freddo. Come la lista della spesa. Lo faceva con la memoria, non tanto con il cuore. Voleva essere preciso. Il caffè intanto si era freddato, ma poco importava. Avere l'onore di ascoltare la vita di qualcuno dalle sue stesse labbra vale un caffè caldo mancato.

Ho visto sul suo volto l'entusiasmo dei ricordi e nella sua camminata gli acciacchi di 51 anni di lavoro. Mi ha chiesto se un giorno sarei tornata. Ho accennato un sì un po' incerto con la testa, perchè non so quando succederà. Ma sono sicura che Alfredo, a Gradara, sarà la persona che mi mancherà di più dopo questo viaggio. Che è valso quasi soltanto per il pomeriggio di ieri.



Post-it Gradara

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4 commenti:

MaSeTu... ha detto...

eh si, a volte vale davvero la pena ascolatre delle persone che hanno molto da dire. Buona giornata.

albagor ha detto...

Se una persona possiede l'intensità di concepire le sensazioni come lo hai fatto tu, se una persona riesce a togliere il qualunquismo popolare che ormai troneggia nella mente della gente.
Sei una persona eccezionale.

Leggere chi, dà un senso alle parole di qualcun altro, leggere l'umiltà attraverso un pezzo di carta virtuale è per me un onore essere entrato in contatto con tale persona... anche se nella prossima vita vorrebbe rinascere muratore :-P

albagor ha detto...

Amor, ch'al cor gentil ratto s'apprende,
prese costui de la bella persona
che mi fu tolta; e 'l modo ancor m'offende.

Amor, ch'a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m'abbandona.

Amor condusse noi ad una morte.
Caina attende chi a vita ci spense.
Queste parole da lor ci fuor porte.

lepetitepeste ha detto...

A me piace ascoltare la gente.
QUando sono entrata nella trattoria di Alfredo e ho salutato dicendo soltanto 'buonasera' lui era seduto su una di quelle panche di legno e stava facendo un solitario con le carte. Ha mollato tutto sul tavolo e ha detto:
"Benvenuta nel regno del Paradiso!"
Parlandoci dopo, mi ha spiegato che si riferiva al borgo.
Neanche alla sua trattoria.
Come si può non trattenersi con un personaggio così?
Un saluto, albagor.

 
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