giovedì 17 febbraio 2011

Odore di lavanda

Comunicasione di servisio: sono in Romagna e sto mangiando una cosa tipo tre o quattro piadine al giorno. Ovviamente fuori pasto e sento di essere già ingrassata di 40 Kg in pochi giorni. Si, si. Non insistete. Quando tornerò racconterò i dettagli del viaggio, della permanenza, del ritorno e magari posterò pure la fattura pagata ma adesso ho un dubbio e mi serve la ricetta della nonna.
Ecco, si.  Non divaghiamo.

Se sei malata di ossessione, quella che ti ci fa pensare notte e giorno, che ti fa sognare la notte (cosa che per me è un male perchè do sempre troppa importanza ai sogni!) e stare distratta anche quando sei in compagnia, che ti fa sentire uno scombussolamento in corpo che manco la purga, che ti fa immaginare cose, dialoghi, appiccicate...che si fa?
Come si guarisce? Perchè io devo guarire!
Olio e limone, zucchero e cannella o che altro?




Odore di lavanda

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6 commenti:

albagor ha detto...

E' una malattia e come tale le si fa fare il normale decorso ignorandola e lasciando che il tempi allenti la presa su di essa.

Alternativa sarebbe quella di prenderla di petto o ci si distrae con il "chiodo schiaccia chiodo" adattata all'occorrenza oppure si affronta il "dubbio" e come va-va

__M__ ha detto...

Una malattia chiamata futuro.
Ora che ha un nome, avrà anche una cura?

lepetitepeste ha detto...

Il problema è che credevo di essere guarita. Si è sviluppata nel giro di poco tempo (due o tre mesi). Ultimamente devo aver preso una ricaduta a faccia a terra, comunque. Maaannaaaggia.

Chocolady ha detto...

Ah, mi ricordo quando l'ho avuta io! Non mi ero mai sentita così viva e così bene, eppure ho lasciato che diventasse solo un candido e felice pensiero. Non ricordo bene come ho fatto, credo solo di averla lasciata languire tra le farfalle nello stomaco e il battcuore.

lepetitepeste ha detto...

Chocolady: vedi? Tu hai capito tutto. 

Chocolady ha detto...

Dici?
L'unica cosa che mi dispiace è che l'ometto per cui ho ucciso le farfalle e sedato il cuore non lo meritava affatto. Non me ne pento, solo rimane un velo di malinconia.

 
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