giovedì 30 giugno 2011

L'attimo di sfogo

Prima abbiamo dovuto combattere contro l'ischemia cutanea.
Ora dobbiamo combattere contro la fibrina.

E intanto lui continua ad escludere l'intervento. Che poi ormai sarebbe anche troppo tardi per farlo visto che il medico che lo sta seguendo ad agosto parte.
E quindi medica, strofina, gratta, tenta di eliminare, disinfetta, pulisci, lava, copri, imbratta di crema, sterilizza. E poi rimedica, strofina, gratta, tenta di eliminare, disinfetta, pulisci, lava, copri, imbratta di crema, sterilizza. E ancora medica, strofina, gratta, tenta di eliminare, disinfetta, pulisci, lava, copri, imbratta di crema, sterilizza.
Quindi compra. Quando dei pagamenti che dovrebbero arrivare, non arrivano.








Adesso io mi metto qui nell'angolo e piango un po'.

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11 commenti:

nonsodove ha detto...

un abbraccio

jeneregretterien ha detto...

coraggio Teresa. Non posso dirti altro che coraggio. A volte anche io mi sento così, siamo imbarcati anche noi in una brutta storia, ma bisogna essere ottimisti, vedrai che piano piano tutto si sistema. Ci devi credere.

utente anonimo ha detto...

Me lo sentivo.
.......... ecco perchè ti ho fatto quella domanda.
A dire parole di incoraggiamento sarebbe molto facile !
........ tipo .... "le lacrime lavano via tutto" ecc. ecc. ecc. ecc.
Però, in realtà, posso solo dirti che una piccola parte della tua angoscia ora è qui con me,............ perciò... consideratene liberata e preoccupati soltanto della parte che è restata da te.

Ieri una persona mi ha detto che a sua moglie,... che fino alla scorsa settimana stava benissimo,.............. hanno dato una sentenza irrimediabilmente definitiva. ( .. Giuro !!!..)
............................. Lo vedi che ora non piangi più  ?!?!?!?!?!


Teo Wolfe

utente anonimo ha detto...

Solo una cosa: quando tutto questo sarà passato e rileggerai queste righe, non biasimarti per averle scritte. Mai.

Un abbraccio.

Raf

Chocolady ha detto...

Ricordo che, quando ero piccola e lamentavo vari dolori a varie parti del corpo, mio padre mi diceva "Non preoccuparti cipollina mia, adesso lo tagliamo (dito, piede, mano, naso...) e vedrai che il dolore passerà!"
Ricordo che all'epoca ne avevo paura, ché ero troppo piccola per capire, crescendo ho apprezzato quel cinico modo di farmi sentire che quel dolore sarebbe passato, con la pazienza e la sopportazione.
Solo, un giorno ci rimasi male. Ero già grande e le pene erano quelle del cuore, lui non sorrise e non disse che tagliandolo sarebbe passato. Mi fece una carezza e stette seduto accanto a me in silenzio sul divano, col ronzio di un Gran Premio di Formula 1 in sottofondo.
Quel giorno capii che la pazienza e la sopportazine non sarebbero bastate per i dolori dell'anima. Ecco perché ero rimasta male.
Però, pensandoci, ho afferrato anche quella lezione, una carezza e la vicinanza non ci curano, ma alleviano i nostri malesseri e li rendono piccoli, sempre più piccoli.
Ti sono, siamo, noi che passiamo di qua, vicini.

utente anonimo ha detto...

Sono senza parole. Mi dispiace di quello che state passando. Quindi, solo così: un abbraccio.
Letizia

lepetitepeste ha detto...

nonsodove:

Claudia: non faccio altro da mesi, credimi. I sintomi che ha avuto negli ultimi giorni sono anche stati positivi. Ma fintanto che il medico non l'avrà visitato la prossima volta, non starò tranquilla. Credo sia normale...
Ad ogni modo, grazie. Di cuore.

Theo Wolfe: letto il tuo commento, in verità, ho pianto ancora di più.

Raf: no, mai. Spero solo che tutto questo diventi un ricordo il prima possibile. Non ho mai sentito davvero di avere l'età che man mano ho avuto. Mai. Ma mai come in questo periodo vorrei sapere chi è lo stronzo che ha rubato i miei 27 anni.

Choco:

Letizia: grazie. Già il tuo commento (il tuo e quelli di altre persone, i messaggi in privato eccetera...) mi sono d'aiuto, credimi.

utente anonimo ha detto...

ne uscirete più forti che mai :-))
Porfirio

volatutto ha detto...

Una domanda ingenua e probabilmente un po' stupida: nella terapia ci sono anche antibiotici e antinfiammatori per bocca? O è soltanto una terapia locale? Non sono un medico, ma un'infezione che si prolunga per mesi magari richiede un'antibiotico specifico. A un mio amico (in seguito a un incidente grave) i medici di Careggi (Firenze) fecero un'analisi specifica del tessuto infetto e fecero peparare un antibiotico specifico. Anche lui, fra l'altro, soffriva di problemi di circolazione.

utente anonimo ha detto...

E le cose devono andare per forza meglio! credo che abbiate già dato abbastanza! Stai su
serve a lui e serve a te!
Bacio

lepetitepeste ha detto...

Porfirio: grazie.

volatutto: non si tratta di un'infezione vera e propria. O meglio: quella c'era e l'abbiamo sconfitta con una terapia topica. Il problema è la mancata cicatrizzazione. Infatti risolta questa cosa si dovranno fare alcuni accertamenti per cercare di capire da che cazzo può dipendere o essere dipeso o se lui può aver sviluppato una predisposizione del genere. E in verità l'insufficienza venosa è stata considerata in principio, ma poi è stata esclusa. Quindi il problema non è di natura vascolare.

N1colesda: infatti. Chiù black da midnight nun po' venì. (Più nero della mezzanotte non può essere.) Baci.

 
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