domenica 10 luglio 2011

Convincimenti da venerdì sera

Mi ricollego ad un commento di Chocolady.

«Questo fatto che mi devo operare non mi convince.»
«Ma sì scem? Ti fai venire i dubbi a 48 ore dall'intervento?»
«Meglio prima che dopo, no? E poi 'sto medico è sempre stato poco comunicativo, con tutti e due. Non ti ricordi che gli facevamo 10 domande e lui rispondeva si e no a mezza? Poi non applica la terapia contro il dolore. Cosa che secondo me ogni medico dovrebbe fare. Perlomeno il medico di prima (leggasi scarparo, ndr.) mi domandava semi faceva male, quando mi medicava. Questo piglia e parte, senza avvisare, senza dire niente. Mi fa un male cane.»
«Si,  è vero che ti faceva sentire poco dolore il medico di prima. Ma è anche vero che non ha risolto un cazzo. »
Sapete quando si parla con un muro? Ecco, così. Non mi sentì proprio.
E continuò a parlare:
«No, no...Non mi convince. Poi io mica lo so se l'intervento è effettivamente necessario o se lui potrebbe far chiudere la ferita con una terapia adeguata, ma non lo fa. Poi prima m'ha detto che la pelle viene da un donatore vivente, poi da un cadavere. Ma si può capire? So' confuso, non ci sto capendo più niente. E se questo mi opera a crudo, io come faccio a sopportare quel dolore per chissà quanto tempo?! Mi viene un infarto, è sicuro. [...] Ma a chi staje chiammann?»
«A mio padre. Fino a prova contraria è stato lui che c'ha mandato lì quindi, visto che c'ha portato mio nonno prima di consigliarlo a noi, se ha notato qualcosa di anomalo me lo dice, no?»
Tentativo privo di ogni logica visto che mio padre non mi avrebbe mai spedita da un maniscalco.
E tant'è: mio padre cerca di rassicurare me e ciccio.
Con me ci riesce, anche perchè non ce n'era bisogno. Con ciccio manco po' cazz'.
E lui continua:
«E se poi mi viene na cosa co' sta pelle? Chi lo conosce il donatore?»
«Scusa e quelli che si fanno trapiantare un rene che dovrebbero dire? Senti, ma dilla tutta: non è che la tua è solo paura? Sarebbe una cosa normalissima, eh!»
«Ma chi, io?! Nooo...è solo che non sono più disposto a sentire tutto quel dolore. Lo sai benissimo che non ho la soglia bassa, quindi se ti dico che fa male credici.»
«Ci credo, figurati. Senti, facciamo così: mò andiamo a casa e facciamo una ricerca sul medico che ti dovrà operare lunedì. Se viene fuori anche solo un capello negativo, non ti operi più. Però non dimenticare che qualsiasi terapia, escludendo l'intervento, non è detto che riesca.»
«Ok, facciamo così. E cerchiamo anche notizie sulla clinica. E cerchiamone anche sull'innesto in generale, che se la pelle è certamente di un morto vuol dire già che il medico ha detto le palle.»
Invoco Santa Pazienza pur non essendo cattolica e comincio a rendermi conto di possedere risorse energetiche che non credevo di avere. Arrivati a casa cerchiamo notizie sulla struttura ospedaliera e non troviamo altro che note positive su tutti i fronti. Anche in merito all'educazione del personale (cosa che ho appurato oggi e che a Napoli non è frequente).
Cerchiamo notizie sul medico e non troviamo altro che encomi, ringraziamenti e palpabile commozione espressa a parole a seguito di interventi fatti su questo o quello.
Leggo il suo curriculum - pubblicato sul suo stesso sito - tre volte e per tre volte mi soffermo su frasi tipo: "Autore del libro tale", "Coautore del libro tale", "Stage su questo con Prof. tale a Parigi", "Master in questo", "Opinionista in Tv circa le nuove tecniche dell'angioplastica", "Trapianto di fegato su un topolino". Insomma, cerchiamo tutto. Proprio il pelo nell'uovo. Niente. Nessun neo o elemento negativo. Poi cerchiamo notizie sull'innesto e non solo appuriamo che, come ha affermato il medico, il donatore può essere sia un vivente che un non vivente, ma anche che la cute viene trattata precedentemente con antibiotici e glicerina. Resa sterile fino allo spasimo e conservata a -80° presso la Banca della cute all'Università di Siena. Letto tutto ciò e fattesi le sei del mattino, mentre mettevo il collirio, visto che i miei bulbi oculari non ricordavano più che facevano parte di un insieme, ciccio afferma di essersi tranquillizzato. E riconosce che l'intervento è effettivamente l'unica e rapida soluzione.

Intanto tu stai qui e ricordi, mentre lui non c'è.
E domani è il giorno.
Rileggi quel che hai scritto e non hai rimpianti.
Lo hai scritto, sì. Ma solo per ricordare. Quanto amore sei stata capace di provare.
Per una persona sola.

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7 commenti:

nonsodove ha detto...

quando ci sono operazioni di mezzo i timori ci sono sempre, andrà tutto bene vedrai ;)

utente anonimo ha detto...

sei nei miei pensieri :-))

Porfirio

utente anonimo ha detto...

Il trapianto del tuo template è riuscito magnificamente !
Quindi, per la proprietà transitiva,.... riuscirà magnificamente anche il secondo trapianto che ti interessa.
..... non resta che sedersi ed aspettare qua fuori.

Teo Wolfe

Chocolady ha detto...

Tienici aggiornati e, quando tutto sarà finito, fai una bella tirata d'orecchi a ciccio, se la merita

jeneregretterien ha detto...

è come dici tu, la clinica è il meglio e il medico pure. Vedi che s'è invertita la tendenza, va tutto bene.
Forza ragazzi!!!!!

utente anonimo ha detto...

:-*

Raf

lepetitepeste ha detto...

nonsodove:

Porfì: Cristina, Daniela e Loren m'hanno dato il tuo indirizzo di posta elettronica, ma vedi che è pezzotto. Ho provato a scriverti ieri, ma m'è tornata indietro la cosa. Volevo ringraziarti.

Theo Wolfe: grazie. Causa periodo c'ho messo una vita a farlo. Quel coso bianco che c'era prima mi sapeva troppo di ospedale e così c'ho messo un po' di colore. Ps:

Choco: c'è da schiattargli la testa, eh?

Claudia e Raf:

 
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