lunedì 23 maggio 2011

Siamo tra persone adulte...(post-it uno)

Mia madre è una che ha lo sguardo che rimprovera. Anche quando ti chiede come stai pare che ti sta cazziando per qualcosa. Quando ero piccola non sono mai stata una che dava fastidio. Anzi. Ero una babbasona. Dove mi mettevi mi trovavi. Non combinavo disastri ed ero anche abbastanza silenziosa. Col tempo è avvenuta la mia metamorfosi. Ho cominciato a combinarne di tutti i colori, ad essere polemica e chiacchierare, chiacchierare, chiacchierare. Mia madre è rimasta la stessa: quella che ti gela con un'occhiata. E ci sono alcune cose di me che lei, velatamente, sembra non gradire. Qualche giorno fa sono andata da lei e notavo che mi fissava. Ho cercato d'ignorarla, ma ho un difetto che li batte tutti: sono troppo curiosa. Ho preso coraggio e le ho chiesto, dopo essermi guardata un attimo per essere sicura di non avere niente fuori posto, cosa c'era che non andava.

«No, niente...»  Quando mia madre dice niente, significa tutto. Quindi ho insistito.
«Dai mamma, dimmelo. Mi stai guardando da tre ore. Ci sarà qualcosa...»
«No, lascia perdere.»  Eccola. In questa locuzione ha racchiuso tutta l'insoddisfazione possibile.
«E vabbè, allora stiamo fresche! Mi prendi per il culo?»
E' stato qui che è diventata simile a Marilyn Manson: «Lo vedi come sei?!?»
«Come sono?»
«Sembri un uomo!»
«Ah?!»
«Non passa minuto che non dici una parolaccia. Non indossi mai un paio di tacchi, mai un abito o una gonna. Sempre pantaloni e scarpette. Ami le moto come un uomo, spari come un uomo, fai uno sport da uomo e a volte parli anche come un uomo! L'altra sera sei arrivata qui con le mani sporche di grasso di catena, sù! Sei esagerata!»
«Eh, ma avevo ingrassato la catena della moto...»
«Guarda, se non fosse per il fatto che hai un taglio di capelli vagamente femminile, che qualche volta ti trucchi, che qualche volta hai le unghie smaltate, che non cammini con le cosce aperte e che non hai la barba in faccia penserei di avere una figlia lesbica! Un po' di contegno...Suvvia, siamo tra persone adulte...»

Tutto ciò è avvenuto sotto gli occhi del mio compagno, che aspettava, sull'ultima frase di mia madre, la mia risposta.

«Mamma il problema vero e proprio è che nella mia camera da letto, in determinate circostanze, non posso farti entrare...E' inutile che arrossisci. ..Suvvia, siamo tra persone adulte...»

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6 commenti:

jeneregretterien ha detto...

grande, Terè
mi hai ricordato analoghi discorsi di mila e mila anni fa.
Mia madre che criticava sempre il mio abbigliamento (pare nu' masculo) e quando cercavo lavoro mi dava consigli: scopri il decolletè e nascondi il cervello ed io logicamente tutt'o cuntrario. E bisticciavo pure con i datori di lavoro. Marò quante mandate affanculo.

PietroFratta ha detto...

Fantastico.
Ti diceva che quasi sembri una lesbica mentre il tuo moroso era al tuo fianco...
Forse le mancava proprio la tua ultima risposta e voleva sotto sotto averne conferma :)

utente anonimo ha detto...

Concordo con il commento #2, anzi rilancio: e se fosse un piano diabolico per sapere se e più o meno quando avrà dei nipotini? ^_^

Raf

lepetitepeste ha detto...

jeneregretterien: immagino. Le mandate a fanculo, dico. Ma non capisco perchè litigavi anche con i datori di lavoro...

PietroFratta: mia madre ha i suoi attacchi d'ira, con me. Forse vorrebbe vedermi acchittata tipo Barbie, non lo so. In tutto questo comunque il mio compagno ridacchiava e restava zitto.

Raf: mia madre svolge un'indagine di mercato ogni mese. E non è l'unica. Anche mio padre ci mette il suo. Non gli do torto, comunque. Dopo 7 anni di rapporto stabile s'aspettano la svolta. E' possibile che tua abbia ragione, ma resta il fatto che secondo mia madre io sono esteticamente un masculo. Salvo i casi in cui mi guarda negli occhi e coinvolge anche Gerozzo nella discussione dicendo: "Io sto diventando vecchia e voglio un bimbo da crescere..." Panico.

Chocolady ha detto...

Allora, vediamo, andiamo a vivere insieme? Tu vai a fare la spesa in moto e io aggiusto la caldaia! :D

lepetitepeste ha detto...

Chocolady: ci sto!

 
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