mercoledì 28 settembre 2011

Io non pubblico il 740. Ma il 750. Euri.

Nelle puntate precedenti

«Oh a me 'sto cambio non mi convince. Le marce entrano con difficoltà, guarda.»
«Si, c'ho fatto caso da un po'...»
«Embè a chi cazz' stamm' aspettando per portarla a vedè 'sta cosa?»
«Vabbè, ce la porteremo...»

Un po' di giorni fa, ore 21.30 circa

«Terè metti la mano un attimo sul cambio e vedi che fa» (Auto in movimento, in autostrada)
«Ma qua le marce non entrano proprio!»
«Eh. [...]»
«Mannagg' a chillu sang' e Giuda! S'è scassato il cambio!» Questa sono io. Ormai riconoscete lo stile.
«Eh, pare.»
«Fermati un attimo e proviamo con calma. Ma non la forziamo troppo che la frizione si brucia»


Niente. Restava inchiommata di terza e non si smuoveva. Non potevo restare lì, anche perchè mancava poco e sarei arrivata a casa di mammà. Botta di culo improvvisa: entra la prima. Si parte. Seconda, terza. Resta di nuovo di terza. Arriviamo al paesello e la macchina affronta una salita in terza. La frizione bestemmia e si comincia a sentire un odore acre, oltre alla mia disperazione. Continuavo a ripetere che avevamo bruciato la frizione, mentre mi sentivo rispondere che, invece, era solo lo sforzo affrontato dal veicolo. Arriviamo al cancello di mammà. Citofono a Giggino che scende con le infradito e i jeans. Comincio a piagnucolare tirando sù col naso in maniera frenetica, per ispirare pena e compassione. Che Giggino quando faccio così si squaglia sempre. Il tutto intercalato da un «Oh...Papà...» più o meno continuo, con le mie braccia attorno al suo collo. Lui continuava a ripetere: «Belladipapà ma ch'è successo?»
E io, ancora: «Oh...Papà...»
E lui: «Zitt', ja...che tutto s'aggiusta. Ma mò me lo dici perchè mi hai fatto alzare dal letto?»
Tutto sempre con voce dolce e calma, tenera, amorevole.

Continuando a piagnucolare ho preso coraggio e gli ho detto: «Papà s'è scassato il cambio.»
Lui, che a quella macchina è affezionatissimo e l'ha prima data a mio zio e poi ha convinto mio zio a darla a me (evidentemente per averla sempre sotto controllo), la considera ancora sua. E quindi potete immaginare qual è stata la reazione.
«CHE COSA?!»
«Oh...Papà...»
Silenzio di lutto. Poi Giggino chiede: «Ma chi guidava?»
Io, subito: «Lui!» indicando il compagno, povero cristo, rendendolo quasi responsabile di un incidente che prima o poi sarebbe successo. Stiamo parlando di una vecchia signora bianca che ha ormai gli acciacchi suoi. La macchina, dico.
Giggino prende coraggio e afferra il toro per le corna, come suo solito dopo aver metabolizzato una brutta notizia.

E dice: «Ma cumm'è, le marce non trasono proprio?»
«No. Resta di terza e non si muove.»
«Ma che è 'sta fetamma?!»
Silenzio
«Avit' appiciat' a frizion?!?!»
Mio padre aveva gli occhi color rosso sangue. E' rimasto qualche manciata di secondi immobile ad annusare l'aria come se quell'odore avesse potuto fargli capire se la frizione era o meno fottuta per sempre. Intanto io, per calmarlo, continuavo a piagnucolare anche se meno insistentemente. E allora lui fa il padre. Mi accarezza la testa, mi abbraccia e trappanamente mi consola: «Jà bell'appapà non ti preoccupare, mò papà vede di pezzottarla. Mal che vada ti porto io a casa, ma mò non piangere più, okkè?»
Smetto di frignare, altrimenti l'avrei fatto solo innervosire. E lui si trasforma in "Giggino, il meccanico pezzottino."
Apre il cofano e s'arrampica, s'infizza, si sporca, afferra, tira, molla, sbatte e rimette il cambio a posto. Pezzottando.
«Mò entrano la prima, la seconda e la terza. Almeno così tornate a casa e domani la fate vedere dal meccanico. Però non dovete forzare il cambio. Altrimenti ciao core
C'avviamo e l'odore acre sentito in precedenza diventa più forte. Fino a che la macchina non esala l'ultimo respiro lasciandoci in balìa del buio, in autostrada.
Fermi con le quattro frecce accese, il triangolo posizionato e tanta disperazione, aspettiamo il carro attrezzi. Poco prima si ferma un'auto, davanti a noi, poco distante. Era Giggino. «Stavo troppo col pensiero e vi sono venuto a scortare. Ma mò è morta proprio? Avete chiamato il carro attrezzi? Ti serve una cosa di soldi, appapà?»
Soldi non ne ho accettati. Aveva già fatto troppo. Così come ha fatto tanto anche il carrista, che mi ha scucito 200 Euri per portare me, il compagno e i canotti fino a garage. Dall'autostrada a Napoli. Poi dal garage a casa ci siamo arrivati noi, con le borse pesanti in spalla che dopo la cena da mammà saremmo dovuti andare in località marina.
Fortuna che c'è stato Roby che è venuto a prenderci due giorni dopo per permettere almeno a me (che la cicciobombolone's leg, the infinite history non è ancora finita quindi per lui niente ammollo) di mettere un po' le pacche nell'acqua e vivere qualche momento felice a dispetto di mesi estivi di merda. Pacche nell'acqua in senso letterale.
Con le pacche nell'acqua in senso figurato mi ci ha lasciato il meccanico, alcuni giorni dopo il blocco: 750 Euri per la riparazione. Non era solo la frizione, ma anche i freni e anche il freno a mano e poi il cambio eccetera.
Che noi, qui, non ci facciamo mancare niente!

Intanto, per la cicciobombolone's leg, si comincia a parlare di terzo innesto. Si sta procedendo per tentativi e la cicatrizzazione è lentissima. Troppo lenta in un soggetto giovane. E ancora mi chiedete perchè non scrivo quasi più?

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7 commenti:

Chocolady ha detto...

Tere'... (sospiro)
Non credo che ci siano parole che bastano per cui non ne dirò.
Però ricorda che qui si gioca e ti si punzecchia col sorriso e quando proprio pare che sei sparita ci si preoccupa pure un po'.
(Comunque: la settimana scorsa i telecomandi, la macchina e il "tritacarte" ci hanno abbandonato. Per i primi e l'ultimo ci ho pensato io, la seconda... 400 cucuzze per un variatore di fase nuovo e una grattata di pattume dall'albero a camme. Da grande voglio fare il meccanico!)

utente anonimo ha detto...

Terè ... (sospirone)
Ti sei infastidita.... perchè ti abbiamo cercato con troppa insistenza ?
Allora,.. per farci perdonare,... ti facciamo un bellissimo regalo:
...... ti facciamo conoscere una persona proprio a modo, tanto alla mano e ricca di umanità vera.... mica solo letteraria !!!
Vedrai, ti piacerà moltissimo !
Valla a trovare a casa sua,...... ecco l'indirizzo:
http://samuelasalvotti.splinder.com/

....... e confidati liberamente con lei, .... che ne ricaverai grande conforto !

Teo Wolfe

(.......... vediamo se questa volta mi riesce !  )

isa_m ha detto...

Grande Giggino ogni volta che racconti di lui mi fai morire dalle risate!!
E la macchina che fate la riparate o è un addio per sempre?
La mia ultima macchina alla fine della sua esistenza era vecchia e con un problema da risolvere di circa 400€...praticamente più del valore della macchina. Ci ha pensato lo sfasciacarrozze....ma forse tu non puoi farlo
1 perchè magari la macchina no è così vecchia
2 perchè Giggino ci resterebbe troppo male

:)

utente anonimo ha detto...

............. quattro

Teo Wolfe

lepetitepeste ha detto...

Thep Wolfe e Choccocioccolata: scusate ma perchè sospirate? Che ho scritto che non va?
[...]
[...]
[pausa di riflessione]
Ah! Ma forse vi riferite a quel: "E ancora vi chiedete perchè non scrivo più?" Ma quello era ironico, nun s'era capito?

Comunque eccomi ciù ciù! State a pensiero tranquillo!

Theo Wolfe: ma chi è chest'?
Chocco: adesso la macchina va bene. Certo, se cicciobombolona la smettesse di grattare quando cambia marcia, sarebbe meglio.

Isa_m: grazie. Riferirò!

Chocolady ha detto...

Ma no, non è perché non scrivi, o scrivi poco o perché ancora non ci hai detto del rapinatore, è perché stai passando un lungo periodo di difficoltà e io sospiro ché mi dispiace...

utente anonimo ha detto...

Chocco: in verità devo aggiornarvi anche sulla cicciobbombo's leg, che ho preso io in mano la situazione e ci sono stati vari e svariati sviluppi.
Ps: la gamba ce l'ha ancora, non temere. Intanto io mi so' fatta anche un po' di mare, che te credi?! Sono partita tardissimo, ques'anno. E manco sapevamo se avremmo effettivamente potuto. I giorni più caldi di agosto li ho trascorsi con lui, seppur vicino al mare, a consolarlo dal dolore o anche semplicemente per compagnia visto che lui, al mare, non poteva andarci. Finchè non mi so' scassata i cabbasisi e...Racconterò.

Peste sloggata che si scoccia di accedere a splinder

 
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