giovedì 6 agosto 2015

Un cesso bellissimo - Quarto episodio

Il 31 luglio, l'1 e il 2 agosto sono date che dovrei farmi tatuare nell'interno coscia. Proprio lì dove si sente un dolore immane, soffrire, come se fosse un marchio a fuoco. Per ricordare per sempre che per tre giorni di fila il nano ha mollato tre evacuazioni sul water. Col vasino ha chiuso (salvo poco fa, che in spiaggia ha deciso di battezzare quello portatile. Vai a capire: tre settimane fa sì, poi ha preferito il pavimento, poi di nuovo il vasino, poi il pavimento - con mio grande sconforto -.) ed è passato direttamente al riduttore, dando tra l'altro il meglio di sè col libro di Peppa pig tra le mani. Al prossimo giro gli comprerò play boy, se lo merita proprio. Ci sta seduto per un po', molto più volentieri che sul vasino. Io seduta accanto a leggergli una storia e aspetto. Aspetto qualsiasi cosa lui preferisca, ormai. Purché la faccia. Quando la noia ha preso il sopravvento, mi fa capire che vuole alzarsi. E allora mi preparo con straccio e scopettone. Ma tant'è: ha 22 mesi, tutti mi dicono che è piccino, ma qui non siamo gente che si arrende. Qualche volta lo fa la sua vescica, che è meno coraggiosa del resto. Ma questa è un'altra storia.
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