martedì 5 agosto 2014

"Mamma"

Al mare. "Senti me lo tieni un attimo che voglio fare due bracciate a nuoto?"
Lui vede che mi allontano e grida: "Maaamma!"
Stavo per annegare, ho fatto le gambe molli. Sono tornata indietro e l'ho preso in braccio. 
Lui gioca con le sue carabattole, poi arriva il turno della palla. La palla rotola, lo sappiamo tutti. Ma Alessandro l'ha scoperto da poco. Non riesce a prenderla perché la stronza si è infilata sotto una sedia e lui non c'arriva. Prova, si stende, allunga le braccia, ma più la toccava più quella cosa arancione si allontanava. Allora fa il broncio da bimbo triste, poi si gira verso di me e dice: "Mmamma." Io mi alzo, gli prendo la palla e lui continua a giocare. A parte queste due note commuoventi, è capace di arrampicarsi, spostarsi pur restando seduto, mettersi in piedi da solo e soprattutto fa il paraculo con qualsiasi femmina gli capita a tiro. Sorride, fa 'ciao ciao' con la manina e scuote la testa per fare il cretino. È vero che c'è tempo, ed è vero che io mi gonfio parecchio quando mi dicono che è un bambolotto, ma dovrò insegnargli che a una donna puoi regalare di tutto, ma nulla sarà come l'esclusiva. Per il resto è inutile chiedergli di ripetere "mamma". Ti ride in faccia e fa finta di niente. Lo amo quest'uomo. 

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