venerdì 18 luglio 2014

Mi faccio una camminata tra i miei sogni

"Perchè non glielo dici?"
"Perchè sono una vigliacca."
"Ah, lo sai eh?"
"Spero che mio figlio non abbia preso da me."
Silenzio. Rumore di piatti in lavaggio.
"Allora?"
"Ma allor che?"
"Diglielo."
"Sì, vabbuò. Ma vado e gli dico: Oh guarda che io li sono sbagliata. No, così. Te lo volevo dire."
"Proprio!"
"Ma si' scem?"
"No. È la cosa più sensata da fare."
"E se invece lasciassi le cose per quelle che sono, non sarebbe ancora più sensato visti i fatti?"
"Intanto tu continuerai ad aspettare come una demente. A vuoto, perché non succederà mai niente."
"Appunto. Se non succederà mai niente che cazz' o dic affà?"
Silenzio. Acqua chiusa. Piatti da asciugare.
"Ma il piccolo?"
"Dorme. Vuoi una birra?"
"No, devo scendere la panza."
Guardata storta.
"Mi fai bere da sola..."
Sguardo compassionevole.
Silenzio. Sorso. Sospiro.
"Ma che è?"
"Sto aspettando."
"Aspiett."
"Ma tu sei nata per incasinati l'esistenza. Cioè."
"Sient, ma se pure prendo e glielo dico in qualche modo s'innesca una reazione a catena, capisci? Non è che lo viene a sapere a finisce così."
"Ma almeno ti liberi."
"A quale prezzo? Poi io non sono egoista. Non ci posso fare niente."
Altro sorso, questa volta senza sospiro. Fuochi d'artificio in lontananza.
"Tengo fame."
"Vuoi mangiare?"
"No, poi m'ingrasso."
"Intanto stai bevendo la birra."
"Non c'entra, quella è tutta salute."
Pausa. Sospiro senza sorso.
"Sai quante volte l'ho sognato?"
"Aeh."
"Eh."
"Allora è più grave del previsto."
Silenzio.
"Se lui lo venisse a sapere potrebbe dire tranquillamente di non conoscermi."
Ultimo sorso. Rumore della bottiglia poggiata sul tavolo di legno.
"Perché vicino a qualcuno ci puoi pure trascorrere anni, ma per conoscerlo veramente, ma veramente, ti dovresti fare ogni tanto una camminata tra i suoi sogni."
Occhiata all'orologio.
"La mia pazienza ha gli occhi stanchi."
Silenzio. Abbraccio. Saluto.
Finestra aperta, fresco d'estate.
E stanotte non ci sarà nessuno che si affaccerà a vedere cosa sogno.

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1 commenti:

Raf Elez ha detto...

Non tutti i sogni, per quanto ricorrenti, indicano necessariamente ciò che viene rappresentato: persone, luoghi, avvenimenti, sono un mix di tutto ciò che proviamo, vediamo, sentiamo, diciamo, fino a quel momento. Può capitare di sognare una situazione problematica avvenuta il giorno prima, così come di sognare di essere fuori con amici a bere qualcosa: solo che gli amici sono i compagni di scuola di tanti e tanti anni fa, mai più rivisti, plasmati dalla mente così come immaginiamo siano ora.
Per quel che può servire: non ti crucciare troppo.

 
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