lunedì 26 maggio 2014

Mammmammammama

Otto mesi domani.

Alessandro si sveglia, ha pressocchè il vuoto intorno. Poca luce.

Vuole essere preso, coccolato, messo nel lettone, controllare che la mia mano destra abbia tutte e cinque le dita e allora dice: "Mammammmammama!"

Alessandro è nella sua casetta gonfiabile. Si è sfasteriato di giocarci dentro e vuole passare ad altre più ludiche attività oppure guardare per l'ottantaseiesima volta "Alla ricerca di Nemo" dove il suo personaggio preferito è Dori (mio figlio è un ottimista). E allora dice: "Mammmammammmama!"

Alessandro è nella sua palestrina a torturare i pupazzi. Scolata l'ultima goccia di sangue dalla coda della scimmietta, quando vuole essere preso in braccio perchè ormai non c'è più niente da stroppiare dice: "Mammmammmammmama!"

Alessandro è nel suo seggiolone o in braccio a me o sul fasciatoio coi gioielli all'aria. Mi guarda, sorride. Suo padre: "Io te l'avevo detto che avrebbe detto prima mamma e poi papà. So' fortunato se oggi domani mi chiama fischiando, questo."

E allora io gli dico: "Alessandro dici Mamma. Maaamma." E lui: "Adè dè dè dè dè."

Umphf!



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