domenica 8 settembre 2013

Un abbraccio lungo un anno

Nell'arco di quest'ultimo anno ho fatto conto di essere stata strappata a te da un soffio di vento. Che è arrivato all'improvviso, mentre ti tenevo la mano come se avessi voluto essere sicura che non scappassi. Perchè ho sempre avuto paura di vederti lontano, molto più che di non vederti affatto. Come se avessi avuto l'autorità di impaccottare le tue ali e lasciarti coi piedi per terra, accanto a me. Si diventa egoisti, quando si vuole bene a qualcuno. E questo è uno dei miei sbagli. Quella mano non la stringo, la tengo sperando ogni giorno di ritrovarla nella mia. Vivo con la paura di non vederla più, senza capire prima che non puoi temere l'abbandono se l'affetto è sincero. Ed è proprio questo il punto. Ho subito abbandoni da chi non avrei mai creduto, da mani che neanche tenevo tra le mie, sicura che ci sarebbero sempre state. Quando mi ha lasciata la tua allora veramente ho sentito freddo. La sua assenza è stata un tripudio di ricordi, di cose fatte insieme, di risate, giochi, come quando ti rendi conto che l'infanzia è finita e devi crescere. E io così ho fatto. Ho indurito e incassato. E fatto finta di niente, come se il tatto delle tue dita non l'avessi mai conosciuto. Ho detto bugie a me stessa mentre vivevo, continuavo a ripetermi che era solo una mano. Quando poi mi sono ritrovata al più grande giro di boa della mia vita, ho cercato di nuovo quella stretta delicata. Ma mi sono resa conto che continuare ad avanzare senza, avrebbe voluto dire odiare il vento per tutta la vita. Odiare i ricordi e pensare che quel sentimento che va oltre l'amore non esiste. Non avrei potuto tollerare un altra disillusione. Anche perchè un filo sottile che mi teneva legata a te ancora c'era e l'ipocrisia non fa parte del mio essere. E allora con gli occhi chiusi ho sentito la tua mano dietro la mia testa in quell'abbraccio che ha riempito un anno intero. Questa è una cosa che insegnerò a mio figlio: possono trascorrere silenzi insopportabili, mesi o anche anni di vuoto agli occhi. Ma quando sei davvero legato a qualcuno, un sorriso è poi tutto quel che basta.



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1 commenti:

Raf Elez ha detto...

E' una dura lezione da apprendere. Specie perché poi è tanto rara la sua dimostrazione. Se non altro, col tuo aiuto ad impartirgliela, data la tua bravura nel narrare, tuo figlio partirà avvantaggiato :)

 
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