sabato 3 agosto 2013

Quel paese è un posto troppo lontano

Non mi sono mai sentita chiedere se volevo sedermi in metropolitana, sull'autobus, se desideravo un bicchiere d'acqua, nè mai mi è stato concesso di saltare la fila chilometrica agli uffici postali o al supermercato. Nonostante la panza ingombrante e il caldo, per me torrido. Non sono mai stata una che vive per dare fastidio, anzi. Quindi aspettavo, sopportavo. Deglutivo ansia e maleducazione. Non si tratta di un diritto, per carità. Solo di etica e buon senso che tutti si aspetterebbero dai napoletani, miei concittadini, sempre definiti gente dal grande cuore. Quando mi precipitavo su un posto a sedere vacante e lo conquistavo gongolandomi, puntualmente, arrivava una persona anziana che mi fissava, pretendendo con gli occhi che mi alzassi io per farla accomodare. Sinceramente, fanculo. Seduta ero e seduta restavo. Oltre il garigliano la situazione non è differente. Supermercato. Cassa prioritaria dedicata a donne in attesa e persone diversamente abili. Arrivi, mostri la panza alla cassiera la quale, se sposata e con prole, ti sorride e ti fa scavalcare file di carrelli che avrebbero potuto rivolgersi altrove. Altrimenti devi sorbirti le occhiatacce della cassiera assatanata di cazzo, che avrebbe tanto voluto essere al tuo posto. Come se non bastasse, poi, arriva il maschilista (o gay, com'è successo alla sottoscritta) che se ne esce dicendo: "Ma queste donne incinte perchè non restano a casa?" E allora ribatti: "Perchè noi donne incinte non siamo malate. Lei, piuttosto, che la pensa così, stia attento. I giardini zoologici sono ancora aperti." E mentre tu cerchi di mantenere la discussione su toni civili o pseudo tali, il tuo compagno ha già studiato se è meglio compirlo alla carotide o al mento. A seconda di dove farebbe prima, per capirci. E intanto ti rimbombano in testa i 'vedrai, vedrai' inutili e sterili pronunciati da persone che hanno figli piccoli e che non pensano minimamente, con arroganza, che ogni esperienza è differente dall'altra. Facile fare gli insegnanti nella vita altrui. Comodo. Insegnate l'educazione a voi stessi. Se vi riesce.

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3 commenti:

Raf Elez ha detto...

Senza parole...

(...ma mi sembrava brutto passare di qui senza lasciare neppure una traccia).

Amarillys ha detto...

se la gente fosse educata e con un minimo di senso civico non avremmo bisogno delle corsie preferenziate per donne in stato di gravidanza, dovrebbe venire naturale far saltare loro la coda e invece..

Fuliggine ha detto...

Assolutamente identica esperienza per mia moglie. No, non siamo persone civili, ma per niente proprio.
Ma che cazzo siamo diventati... ma che schifo.

 
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