lunedì 6 maggio 2013

Se rinasco faccio lo schiattamorto


Circa un paio di settimane fa ho creato, nell'arco di una mezz'ora in cui non avevo un cazzo da fare, l'elaborazione grafica di una pagina dell'Ansa che annunciava la morte di Giulio Andreotti. Postata su Twitter accadde non proprio il finimondo, ma quasi. Tutti si presero la briga di andare a controllare, alcuni ci credettero con buona pace delle autorevoli fonti, in tanti diffusero.
Ovviamente chi lo trovò uno 'scherzo' di cattivo gusto me lo fece sapere (come se una zavorra come Giulietto avremmo dovuto portarcelo appresso ancora per chissà quanto) con una certa foga. Ma il perbenismo in Italia si spreca. Forse è anche per questo che ancora siamo nella merda. Tra gli 'ammazza m'hai fatto andà pure a controllà' e i 'finalmente si è deciso a crepare!' i giorni sono passati e l'esperimento ha trovato il suo epilogo tra le immagini di @tersapi su Twitter e tra vaghi ricordi cazzeggistici. La tuittstare che pensò bene di rompere il cazzo precisando come un'emorroide ti fa notare tutto il dolore provabile attraverso il buco del culo, non mancò. Ma è risaputo che il primo della classe si macchia di antipatia e mancanza di senso dell'umorismo.


 Quella che è  riportata qui sopra, invece, è la pagina dell'Ansa di oggi. Pare che la morte stamani sia andata in casa di Andreotti e abbia detto: "Giulio sei tu?"
Ma l'ennesima volta che il senatore a vita ha risposto: "Dipende..." lei non ci sia cascata.

Sarà certamente stato un caso. Del resto novantaquattro anni di cui sessanta trascorsi tra i misteri italiani sguazzando la democrazia cristiana non sono certo pochi. Pure una gobba come la sua a un certo punto ha detto basta. Intanto mi convinco di avere la schiattamortitudine in corpo e vado avanti. 
Ora voglio sentirmi dire che mi avete sempre voluto bene. Apprezzata, ascoltata e stimata. 
Ora. Avanti. Ditelo.

Nel frattempo mi chiedo: Giuliano Amato, Mr. trentuno mila euro al mese di pensione (a conti fatti trecento settantadue mila euro l'anno) sta bene? 
La notiza è sempre stata negata dal  diretto interessato, ma se fosse vera e lui fosse il prossimo, sarebbe una morte utile. Come il regalo che ricevi per il compleanno e che comprende il set di utensili da cucina che ti aveva rotto il gatto la settimana precedente. 
E' riportata dal fattoquotidiano la  dichiarazione di Giuliano Amato del 25 marzo: "Le pensioni sono miserabili. I giovani d'oggi dormiranno nelle auto." Guardandosi bene dallo snocciolare qualche spicciolo o rinunciare alla propria condizione privilegiata.

- Se i precari sapessero la verità sulle loro pensioni rischieremmo una rivolta. (Il Presidente dell'INPS, Antonio Mastrapasqua, ottobre 2010)

Voi avvisatemi se il sig. Amato inizia a non sentirsi bene. Che mi ci metto d'impegno.


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1 commenti:

Raf Elez ha detto...

Ti ho sempre voluto bene, apprezzata, ascoltata e stimata. E non per il tuo impegno - comunque apprezzato - nella "morte" del Divo Giulio. Dico "morte" tra virgolette perché per me non è morto: sta solo riordinando mentalmente circa 40 e più anni di segreti, omissioni e bugie. Ogni tanto è bene riordinare un po', no?

 
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