martedì 26 marzo 2013

Test di gravidanza

 
Se hai in mano un test di gravidanza, attendendo di vedere il risultato del medesimo, ci sono alte possibilità che tu sia in piedi. Altissime che tu sia in bagno.
Spropositate che il tuo consorte sia:
a) a letto ronfante;
b) davanti alla televisione;
c) davanti al computer.
Il test di gravidanza primordiale è malefico.
In genere si tratta di una striscia di cartone minuscolo su cui attendi di vedere due linee.
Se leggi le istruzioni è facile: una linea non incinta, due linee incinta.
Come si dice, lineare!

Peccato che alla maggior parte di noi, femmine in piedi in un bagno solitario, si spenga il cervello e quindi:  "Quella è una linea? Sono due? Se lo metto controluce quel segno appena appena visibile da nord est del lavandino, ma che scompare quando mi avvicino al water
vale lo stesso?"
Sono domande che hanno scosso l'umanità.
Io che non tendo a farmi gli affari miei neanche quando per venire a sapere le cose c'è tempo e modo, ho deciso di farlo una sera che dei sintomi che avevo non ne potevo più.
In largo anticipo rispetto a un eventuale ritardo.
Il mio compagno, che era con me, decise di proseguire il viaggio in autobus fino alla farmacia di turno per comprare il bastoncino della verità.

"Lo facciamo domani mattina?" Chiese lui.
"Eccerto!" Risposi.

Manco per il cazzo.

Tornati a casa andai in bagno. Mentre lui armeggiava con lampadine e olio lubrificante, tranquillo
chè tanto se ne sarebbe riparlato il giorno dopo.
Uscii come un'invasata dal cesso col coso e le istruzioni in mano.
Mi sedetti, presi fiato e per levarmi il dubbio ho preso (letteralmente) il padre del tarantolato, gli ho posizionato il suddetto cartoncino sotto gli occhi ed ho chiesto.
Così, a bruciapelo:  "Quante linee vedi?"
Lui ha sbattuto le palpebre ed ha detto:  "Due, perché?"
"Perché sono incinta!"

Ecco! Ed io che la prima gravidanza me la immaginavo con lo sfondo rosa confetto e la musica d'arpa in sottofondo.
Che immaginavo di correre verso il futuro papà come negli spot della Mulino Bianco, dandogli la notizia fra abbracci, lacrime e palpabile commozione.
Invece sono stata tanto sottile quanto il proverbiale sacco da una tonnellata di mattoni.

"Ma non è che 'sto coso mente?"  Ha chiesto lui guardando sospettoso l'infido test.
"No, perchè finchè non mi si conferma che sei incinta io non ci credo mica. Se poi mi illudo..."
Qualcuno benedica la Clear Blue e le beta hcg.
Ed è così che da 14 settimane siamo (in effetti entrambi. Forse più lui che io.) in dolce attesa.

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6 commenti:

Marlene ha detto...

Magnifici voi. Voi tre :*

Anonimo ha detto...

Ho gli occhi a cuoricino.
Terry, congratulazioni!

eddi eugenio Ghizzo ha detto...

in primis un grande augurio con tutta l'ammirazione del mondo, ed in confidenza un piccolo rosico per il tuo compagno per il quale la sua creatura avrà cotanta madre dalla mente splendida, e bellissimo e sorprendente il racconto per condividere questa intima gioia, (in linea con la miglior tuo stile), auguri mamma, un pensierino anche a bruno che se ne starà in garage per un po', ma capirà e ne sarà felice come tutti coloro che ti apprezzano, ancora complimenti sai...! hahaha!! che gioia! che forza Teresa...!! un abbraccio a tutt'e tre...ciao.(una carezza ai quadrupedi...tutti)

Claudiappì ha detto...

Oddio, augurissimi! :D

Raf Elez ha detto...

Personalmente, l'atmosfera rosa confetto e la corsa al ralenty in stile "famiglia del Mulino Bianco" sarebbero stati molto meno interessanti della dinamica narrata :D

Di nuovo congratulazioni e auguri di tanta, tanta felicità :)

Luigi Grasso ha detto...

Cara Teresa,
Cercando delle news su Twitter mi sono imbattuto in un tuo post e successivamente nel tuo blog. Credimi sono felicissimo della notizia. Onestamente, appena ho letto il mio cuore si è riempito di gioia e nonostante gli equivoci e incomprensioni, non potevo non fare a te e a Ciro le mie congratulazioni per il lieto evento.
Un abbraccio.
Luigi

 
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