domenica 17 marzo 2013

Nella vita la fortuna non è tutto. C'è anche il culo.



Io non lo so a volte come certe idee del cazzo mi vengono in mente, davvero. E senza neanche gironzolare un po’ su forum di sfigati o tra le domande esistenziali di yahoo answers. Sarà l'arteteca. Sono comunque fiera del mio cervello, che non s’impigrisce mai sul cazzeggio e sulla voglia di capire, scoprire, dissacrare l’ovvio, uccidere la scontatezza, anche sulle stronzate. Sublime arte, adoperata anche a scopo informativo, messa in atto anni fa con la materia grigia e l’inventiva di Claudio Pappaianni, che stimo e saluto.                                                                                                                                                                    [Claudio ti ho salutato sul blog, sei contento?]


Tornando a noi, nel corso delle ultime 24 ore il mio avatar su Tuitter è stato un culo. Ma non un culo qualsiasi. Un culo perfetto. Cioè una cosa che a vederla solo in foto non ci si crede. 
Perché? 
Innanzitutto perché ieri non avevo da lavorare e tanto mi è bastato per collegare l’avviatore ai miei neuroni un pochino assorbiti da ben altre priorità e un po’ perché, da ineguagliabile testa di cazzo quale sono, mi sono chiesta: “Ma è mai possibile santa minestra maritata che la rattusamma [Incapacità di attuare un rapporto sessuale, con conseguente sbavamento copioso e osceno davanti a una ragazzina, foto di nudo et simila, ndr.] su internet, e nello specifico tra i tuitteri, sia così all’ordine del giorno? Mai possibile che una femmina un tantino disinibita si ritrova a dover fronteggiare non solo fiumi di saliva, ma anche commenti che rasentano il desiderio di piazzare una bella capata in faccia all’autore? Proviamo!” 
Io i cazzi miei mai. 
E così ho dato vita al culo avatar. Questo culo. Cioè, rendetevi conto:


 I commenti di chi ha pensato, riducendo l’esperimento ad un accattonaggio di follouers, : “Cosa non si fa per un po’ di notorietà”, si sono sprecati. 
Dimenticavo, @gmeloni49: puttana è tua madre.



Come quelli di chi ha dato tutto per scontato sin dall’inizio accartocciando la realtà in una palla di luoghi comuni dando prova, in seguito ancor di più, di pochezza, nessun senso dell’umorismo e grettezza cerebrale.  



Certo c’è stato anche chi ha iniziato a seguire il culo e non me, ma sempre nel rispetto reciproco e, contrariamente a quanto ci si poteva aspettare, tenendo sotto controllo l’ormone. O anche chi mi ha scritto che era già interessato a leggermi, culo o non culo. [Grazie, @fuzzimib! Sono lusingata.] 

Ma quel che più mi ha lasciata col sorriso sulle labbra è stato l’atteggiamento femminile. Alcune (poche) non hanno gradito e se la sono defilata. Altre (parecchie) sono arrivate da me, non dal culo, in punta di piedi e hanno cominciato a leggermi. Hanno trovato l’esperimento interessante, goliardico e stimolante. Sempre limitatamente al contesto di una risata, s’intende. Sulla scorta di una cosa del genere:

(che è stata la più bella letta ieri visto che la signorina @Lilac__Wine è spuntata fuori dal nulla) io vorrei proprio conoscerlo quello stronzo insoddisfatto che ha detto che la complicità femminile non esiste. Chi vive l’ovvietà come il pane quotidiano si sarebbe aspettato una serie di ‘puttanella’ col naso storto dall’invidia dei chili di cellulite dal mondo in rosa e nastri chilometrici di complimenti fini a se stessi da quello maschile. Invece no. 
Parecchi degli uomini che hanno seguito tutto sin dall’inizio o che sono approdati alla culottes in foto si sono dimostrati bigotti, provinciali e seriosi. Impettiti in pubblico, scatenati quando il Pc trasmette un video di youporn, molto probabilmente. Ed è stata una donna a metterli con le spalle al muro (tanto per cambiare).  @danielacorneo, una collega del Corriere della Sera di Bologna: “…Poi un culo è un culo, su, state calmi!” Eccribbio! – aggiungerei. [Grazie Daniè!]

“Un plauso alle donne che hanno iniziato a seguirmi nonostante la pic. Uomini che mi avete dato della troia, imparate, il futuro è femmina.” perché “L’ironia è il profumo dell’intelligenza.”


E molti di voi, perlomeno in ambito sessuale, hanno dimostrato di averne pochina. Ma allenatevi, potete farcela! Come loro, per esempio: 





Fine.

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3 commenti:

Roberto Trabucchi ha detto...

Ciao..sono tuo follower da prima dell'esperimento che mi son pure perso..a me colpisce sempre come la gente non veda l'ora di insultare persone appena ne vede o meglio ne percepisce con la sua pochezza di cranio una scusa per farlo..non so io sto facendo la mia battaglia personale su twitter e fb contro il "negativo" ed è dura..anche io ammetto sono stupito leggendo il resoconto dal fatto che il sesso femminile ha reagito in modo più assennato...buon prossimo esperimento!! :-)

eddi eugenio Ghizzo ha detto...

...che ti sia esposta gratuitamente all'ignoranza dei buoi mi spiace, d'altronde chi sperimenta su se stesso e si mette in gioco è persona vera. Su fortuna ed il culo, la mia opinione è che la fortuna è casuale e basta,il culo invece, ora come ora, e ciò vale sia per il maschio e la femmina (non per l'uomo e la donna ndr, acquisisce "valore" quando hai chi te lo compra, e ciò conseguentemente non al bisogno, bensì, alla volontà di venderlo e c'è chi lo sa vendere bene e chi non, ma entrambi ribadisco lo vendono e come le prostitute c'è l'alto bordo e quelle da strada provinciale...quindi l'esperimento "ha contato"? A mio parere il "siccome c'è stata la moria delle vacche.." di Peppino e Totò insegna ancora...
Cià Terè EEG

Raf Elez ha detto...

Uh, peccato essermi perso questo popò ... di esperimento! ^_^

Mi sorprende che tu abbia raccolto materiale degno di un solo post: di solito a pochi cm di carne esposta - particolarmente se di sesso femminile, ma non è detto che quella maschile non ottenga risultati simili - corrisponde materiale umano (chiamarli casi sarebbe infierire) per almeno 2-3 post. Ma, come dicevo all'inizio, mi son perso l'esperimento, quindi non ho potuto contribuire :o)

Un abbraccio.

 
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