lunedì 2 luglio 2012

Io mi penso addosso

«Adesso ti racconto un sogno. Così usciamo dalle bozze del blog e cominciamo a scrivere qualcosa di serio, vuoi?»
«Sì, ma non metterci troppo. E' già tardi. E domani c'ho da fare. Comincia. Io mi stendo sul divano col ventilatore puntato sui piedi che mi fa fresco.»
Il mio AlterEgo è venuta a trovarmi all'improvviso, anche stanotte. Si è arrampicata ed è entrata dalla finestra. Tutta affannosa e trafelata, non mi sembrava neanche lei. Appena arrivata è corsa in cucina e ha bevuto golosamente un bicchiere d'acqua. Tanta era la sete e la velocità con cui lo ingurgitava che si è bagnata la maglietta, il collo e i lati delle labbra. Si è pulita la bocca col bordo della manica e poi è venuta da me. 
«Cazzo fai ancora sveglia?»
«Penso.»
«Te l'ho sempre detto. Il tuo problema è che ti pensi addosso.»
Da parte mia, silenzio. Non sono mai stata in grado di contraddirla, quando aveva ragione. Anche perchè mentirei e lei se ne accorgerebbe. Una sola volta ho tentato di dirle una bugia. Scoppiò a ridere e venne a darmi uno scoppolone sulla nuca. Dopodichè, per lungo tempo, non venne a trovarmi. Mi mancò come ci si può mancare solo a se stessi. Quando me la ritrovai seduta accanto, che neanche l'avevo sentita arrivare (e stava pure per prendermi un infarto,  tipo quando stai pensando a centouna cose diverse e all'improvviso ti ritrovi qualcuno alle spalle)  mi disse solo: «Non farlo più.»
«Allora, questo sogno me lo racconti?»
«Hai ragione, scusa.»
Lei è ancora stesa sul divano, in attesa della fine delle mie divagazioni.
«Che tipo di sogno vorresti?»
«Non lo so. Sarei banale se ti dicessi di raccontarmene uno che mi tolga il sonno?»
«Credo di no. Solo mi chiedo una volta che non avrai più sonno che cosa farai.»
«Ti terrò compagnia.»
«Fino all'alba?»
«Bugiarda. Non ti svegli mica all'alba.»
«No, infatti. Domattina suonerà alle 7.30, quella maledetta.»
«E tu lasciala suonare.»
«Come sarebbe a dire?»
«Hai capito. Molla, per una volta. Molla la presa, attacca la spina. Quella che vuoi, non quella che ti fanno attaccare per forza.» 
«Magari fosse così facile. Lo sai che ho dei doveri.»
«Ma cristo di un dio! - Io la adoro quando bestemmia. Tanta è la sincerità con cui lo fa che mi sembra quasi vera. Vera per tutti, dico. Non solo per me. - Ti sei convenzionata a tal punto?»
«Non è che mi sono convenzionata, è che ho una vita.»
«Vuoi farmi ridere? La vita è quella che uno si sceglie, non quella che ti obbligano a fare.»
«E adesso come dovrei comportarmi, secondo te? Fare una  cosa tipo partire all'improvviso alla Muccino, alla soglia dei trent'anni e andare in Africa o fare il giro del mondo in camper?»
«Certo che no. Dico solo che dovresti ricordarti che esisti anche tu.»
«Ma io so di esistere. Sono qui, seduta sulla mia panchina in ferro battuto e tu stai stravaccata sul divano.»
«Errore. Io non sono stravaccata sul divano. Tu credi che io lo sia. Tu mi vedi. Il resto del mondo no. Cominciamo a dire le stronzate, mi  raccomando.»
«Va bene, e allora? Cosa cacchio dovrei fare?»
«Vivere. Ricordarti di te. Anche per un'ora al giorno. Giocare, gonfiarti il cuore di cose belle, fare il possibile per trovarle e infilartele a forza nel petto. Sentirlo scoppiare ridendo, tentare di essere. A volte basterebbe un caffè, guarda.»
Si è alzata dal divano, ha messo i pugni puntati sui fianchi con le braccia piegate e mi ha chiesto: «Ne hai?»
«Ma de che?»
«Di caffè.»
«Ma cazzarola, sono le 3.00 passate e tu vuoi un caffè?»
«Sì. Lo beviamo mentre mi racconti il sogno. Io lo sto ancora aspettando, ti faccio notare.»
«Ma non sarebbe meglio un tè freddo, con questo caldo?»
«No, fa venire la cistite. Dai, andiamo in cucina.»
Le ho fatto il caffè. A lei piace con molto zucchero. Io lo preferisco amaro.
Al primo sorso, fatto con la punta delle labbra per non scottarsi, mi ha detto: 
«Lo stai facendo un'altra volta.»
«Cosa?»
«Pensarti addosso.»
«Finiscila.»
«E' la verità, guarda. Hai tutti i pensieri sparsi sul pavimento di casa. Mi sei diventata incontinente.»
Per darle soddisfazione guardai per terra e effettivamente i nostri pedi erano in una pozza di parole. Ce n'erano ovunque. E si allargavano come una macchia d'olio. Ed erano parole di tutti i tipi, ma veloci come l'acqua che scorre. Percorrevano il pavimento della mia cucina come un fiume in piena. Non c'era modo di fermarle, erano come piccole piume al vento ed erano tutte leggibili. Alcune più grandi, altre più piccole. Ma erano lì, a bagnarmi la notte e a farmi camminare come in un'enorme pozzanghera. 
«E ora come faccio?», le ho chiesto.
«Ma a far che? mi chiese a sua volta dando l'ultimo sorso al caffè.»
«A riprendermi tutti questi pensieri che sono per terra!», ho esclamato disperata.
«Non puoi più. Non avresti dovuto pensarti addosso.»
«Ora vado, è tardi. E domani c'ho da fare.»
«Ma il sogno che avrei dovuto raccontarti?»
«L'hai già fatto. Ma impegnata com'eri con tutti questi pensieri rumorosi, presa come stavi dal chiederti come avresti potuto riprenderteli e rificcarteli in quella testa anzichè liberartene per sempre, neanche te ne sei accorta.»
«E' stato bello, almeno? Ti è piaciuto?»
«Era tuo, era sentito. Era insonne. Era bellissimo.»




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17 commenti:

Horus ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Due cose:
... la prima non la dico io ma la dici tu,.. perchè mi viene da una di quelle parti di te che, quando ti leggo, mi si insinuano dentro,.. a volte con il piacere di un massaggio all'anima, altre con il fastidio di una inutile ed esagerata scartavetrata al pensiero.
Te la scrivo in Terè-style, perchè sei tu che la stai dicendo.. e non io.
Eccola: ... ti regalo una manciata di "d". Potrai metterle a piacimento dopo le "e", prima di vocali od "h".
Certo, l'altra parte di te risponderà che la regola è cambiata,.... ma io le farò notare che una delle altre parti di te, quando le conviene, segue puntigliosamente le regole,.... mentre una parte ancora diversa dice di fregarsene quando viene richiamata ad esse.
Insomma... fai scegliere a quella delle 17 personalità che in questo momento è alla guida della Terè-Mobile ! ;-)

L'altra è tutta mia,... mi viene da dentro senza alcun filtro:
.... l'immagine del pavimento cosparso di parole come conseguenza dell'incontinenza del pensiero... è bellissima !

Teo Wolfe

Anonimo ha detto...

L'ho letto.
E' splendido.
Veramente splendido.

Il cospicuo investimento emozionale che ho fatto sulle azioni del tuo futuro di scrittrice di successo è andato alle stelle ! ....e già comincio a ricevere allettanti offerte di acquisto che mi farebbero guadagnare tantissimo !
...... ma io non vendo,... voglio guadagnarci emozionalmente ancora di più,... voglio guadagnarci tutto !
.. Perchè ora so che posso !!!

Vabbè, ....a parte queste egoistiche meschinità da Mercante di Emozioni e Collezionista di Storie, .....voglio togliere un'illusione dalla tua capatosta.
Tu credi di essere l'unica a vedere la tua Alterego.
..... e qui ti sbagli ! ahahahahahahah
Io......... l'ho vista. Giuro !
... e sono sicuro che l'ha vista anche Donfibe.
Forse l'ha vista anche qualche altro ma non posso giurarci. Quello che è certo... è che siamo stati in pochissimi !

Non ci credi ?
Ecco le prove:
... tu descrivi così la tua Alterego:... "quella luce che aveva in volto. Simile a quella che ha una bambina alle giostre, che
stringe contenta il suo zucchero filato."
Bè,... era precisamente quella "te" che spuntava da sopra quell'altra diversissima "te"..mentre questa esponeva la propria mercanzia.
L'abbiamo vista solo per pochi minuti,.... poi è scomparsa !

Insistere sul mio investimento.... significa che dovrò continuare a sorbettarmi anche la parte di te che mi sta tanto sulle palle,.. cioè quella che descrivi sinceramente come piena di "diffidenza" e "saccenza malpensante".
.... però noi speculatori di Borsa Emozionale siamo cinici e non ci facciamo scrupoli ! Sappiamo benissimo che se perderai completamente queste antipatiche caratteristiche,.. i nostri investimenti rischieranno di farsi fottere.
Perciò vedi di mantenerle
...GIUSTA DOSE, però !....senza esagerare ! ;-)))

Teo Wolfe... Finanziere Emozionale

Anonimo ha detto...

Ovviamente.... quanto sopra è riferito a "Quanto basta per non soffrire" .... e non a "Io mi penso addosso".

Teo Wolf ... il Distratto

donbife ha detto...

Terè, approfitto del blog per farmi un attimo i cazzi miei.

Teo Wolfe, al di là dello svarione grammaticale (donbife>donfibe), pare che tu mi abbia citato.
Quindi, visto che qui non sono mai comparso, mi conosci da twitter.
Non ho capito chi sei, ma non importa così tanto. Mi piacerebbe solo sapere perchè hai scritto quel che hai scritto. Perchè significa che nei micragnosi 140 caratteri hai letto qualcosa.Mi piacerebbe sapere cosa.

donbife (va minuscolo)

Anonimo ha detto...

@donbfibe: ...la tua domanda è legittima, perciò vado subito al sodo.
Quando Terè, la scorsa settimana, cambiò l'immagine del suo profilo, inserì una foto che la ritraeva in un taglio obliquo.
Mi sembra di ricordare che tu intervenisti dicendo che preferivi quella precedente (anche io la pensavo così).
E'per questo che ho scritto di esser sicuro che tu l'abbia vista.
Non ti nascondo, però, che il tono complessivo della tua pur legittima domanda mi fa venire qualche dubbio,...altrimenti non riesco a spiegarmelo.
Comunque, anche nel caso di un mio ricordo errato, il fatto che abbia citato proprio te... ha sempre una spiegazione.
Io ritengo, infatti, che fra tutti coloro che twittano con Terè, quelli che forse hanno saputo costruire il rapporto più corretto,.. cioè equilibrato, rispettoso, intelligentemente ironico.... e scevro da ogni stomacosa piaggeria, siano principalmente Ceddia e donbfibe.
....potrebbe quindi essere che per "prevalenza" abbia equivocato qualche altro nick con il tuo.
Spero di essere stato esaustivo.

A questo punto, però, consenti a me di farti due domande:
1) Hai scoperto di essere stato citato.. solo perchè sei capitato qui a leggere l'ultimo post,... oppure perchè ti ha avvertito qualcuno ?
Se ci pensi bene c'è una enorme differenza, perchè il secondo caso svela molte cose... nè su di te, nè su di me, bensì...........
2) Sei sicuro che un errore nel digitare un nick (che è un nome) possa essere definito "svarione grammaticale"? Terè la risposta la sa.

Io frequento un oceano di blog,... ed ho imparato che quando si attivano dinamiche cariche di diffidenza,.. non si è molto lontani dalla fine.
Questo, nel caso della Cardarella, mi dispiacerebbe tantissimo,... anche se Terè fa già di tutto per ridurlo ad un mero ripostiglio dei suoi post !
.. Vero Terè ?? ;-)))

donbfibe,.... è stato comunque un piacere.

Teo wolfe... e basta.

Anonimo ha detto...

@donbife: ...... siccome ho appena letto che sei una persona molto precisa (anche se lo stesso concetto veniva espresso in termini più pittoreschi), voglio sottolineare il fatto che il mio perseverare nell'errore sul tuo nick nel commento che precede, è semplicemente dovuto alla mia proverbiale distrazione.

Cordialità

Teo Wolfe

lepetitepeste ha detto...

Horus: Grazie. Un saluto a te. :)

Teo Wolfe: Andrea (donbife) l'ho avvisato io. Se di avviso si può parlare. Ma c'è un motivo e forse ne riderai, anzi è sicuro. Per un attimo ho creduto che foste la stessa persona. Mi sono detta: "Delle due, l'una. O Teo nun ten assaje che ffà e si mette a leggere conversazioni intere, o ha la password del mio account Twitter o è Andrea." E in quell'attimo gli ho scritto dicendogli che sul mio blog si parlava di lui. Tutto qui. Mai come in questo caso, non si tratta di diffidenza o altre cose dalle quali mi sto faticosamente liberando. Solo di curiosità. E di curiosità è affetto anche Andre che, infatti, è venuto subito a leggere. Che è un precisino pignolerrimo lo sapevamo. :p
Quanto al resto, anch'io credo che lui abbia visto. Ma, vedi, è sempre e comunque un vedere relativo. Rispetto a quel che di se si vuole far vedere. Quanto al post, ho riletto il racconto con le d. E non mi è piaciuto. A volte mi piace scrivere come parlo, è come se il testo risultasse più naturale. Quindi le ho messe in un cassetto conservandole per periodi migliori. Per quel che riguarda il racconto del concorso, invece, non so come andrà a finire, ma quel racconto è "tuo". Tutto. Dall'inizio alla fine. Sai perchè, quindi è inutile precisarlo. Un abbraccio. Forte.

donbife ha detto...

Teo Wolfe: ora mi è più chiaro a cosa ti riferissi (mi interessava la seconda parte della risposta che mi hai dato, il che vuol dire che leggi un cifro, quindi non hai granchè da fare). Ti ringrazio per il complimento, se così si può dire, tenendo bene a mente il commento di Teresa al riguardo: si mostra solo ciò che si vuole mostrare. Questo vale per tutti.
Non ho capito la questione del nick sbagliato ma non credo importi granchè: a) non sono il precisino che Teresa ama credere (non così tanto, in ogni caso), b) mi sembra sia un discorso tra te e Teresa di cui non conosco i prodromi.
Non userei invece tanta dietrologia per motivare il mio post: Teresa (che sa bene come inzigarmi) ha lanciato l'amo e io ho abboccato subito. Il resto è roba mia, lei non ha una mente investigativa (si vede che è di formazione umanistica e non ha mai letto Le Carrè).
Inoltre, se può essere utile a capire di più, non sono un bimbominchia, ho qualche anno in più. Ergo, sono una persona equilibrata e non me ne vado in giro a broccolare in twitter. Per cui apprezzo il tuo giudizio sui miei scambi con la Pinto (che è una fintona, occhio: è maschio, sociologo e si chiama Ugo!).
Piacere mio!

Teresa: non so perchè, ma dopo aver letto questa conversazione mi è tornato alla mente il tuo post dove mi definivi "...innocente. per ora". E mi è venuto improvvisamente un brivido alla schiena. Sarò molto più guardingo, d'ora in poi, cara la mia tersapi! Non ti volterò mai più le spalle...

Anonimo ha detto...

@Terè: …. Tu sai che spesso mi piace millantare una parentela stretta con Nero Wolfe, … eppure le ipotesi che a volte mi vengono in testa si rivelano quasi sempre rovinosamente sbagliate.
Questo, anche se (solo in estate) ho letto tutti,.. proprio tutti,..gli autori del giallo classico, con particolare attenzione per quelli inglesi di epoca Vittoriana od ambientati in essa.
Perciò figurati se non capisco il meccanismo che ti ha portato a fare quell’ipotesi che anche a me sembra del tutto ragionevole.
La verità, però, è che io ti seguo come follower “regolarmente iscritto” (ahahahahahah) con un altro nick,…. quindi, per correttezza, mi astengo dall’intervenire direttamente e mi limito (.. ma non è limitarsi, perché è quello che mi diverte veramente..) a leggere i twitt con la spensieratezza di chi guarda un film consumando coca-cola e pop corn ! ahahahahahahahah

Ho riletto “Io mi penso addosso”… immaginando le “d”. ….. è stato come camminare inciampando continuamente sui sassi ! 

Non sia mai che io lasci insoddisfatta qualche curiosità !.... perciò voglio dare riscontro alla tua ipotesi (.. ed alla certezza di donbife..) secondo la quale io mi trovo nella invidiabile situazione di chi non ha molto da fare.
Avete ragione !!! ………….. con una precisazione, però. La vita (… o meglio, .. il modo attraverso il quale ho costruito la mia vita..), mi consente di non “dover” fare cose che io sia “obbligato” a fare, … mentre mi lascia la completa libertà di fare tutto ciò che mi piace veramente fare. …. e fra queste ultime cose (..una delle tante..), c’è la mia attività di studioso e Ricercatore presso la prestigiosa “Facoltà di Pintologia dell’Università Federico III° di Napoli” ! ;-)))

Terè,… spero che non arriveremo mai a “Quello che è mio è tuo e quello che è tuo è mio” ! ahahahahahahah Nel tuo racconto, di mio, c’è solo la bellissima “sostanza” che sono riuscito a distillare dentro di me attraverso la sua lettura,….. e me la terrò ben stretta ! Perché non so se te ne sei accorta,.. ma è un racconto Alchemico.

La parte più stronza di me,…. saluta con affetto la parte più stronza di te ! ;-)

Teo Wolfe

Anonimo ha detto...

@donbife: ….. io l’ho capito da molto tempo che Terè non ha mai letto Le Carrè, perché questa grave lacuna culturale ha inficiato tutti i suoi racconti in modo sin troppo evidente, ……dall’inizio ! Per la verità, neppure io ho mai letto Le Carrè, in quanto, come ho già detto, amo il giallo classico (..solo in estate,però..) e non il genere thriller-spionistico. E’ soltanto per questo motivo che, a differenza di quella presuntuosa di Terè, non ho mai osato scrivere una mazza di racconto ! ;-)
Il fatto che Terè sia, in realtà, il sociologo Ugo,……. in un certo senso mi conforta, perché ero sicuro che fosse Antonio, camallo al porto di Livorno !
Ti ha definito “…innocente.per ora” ? Stai molto attento, perché detto da Terè…. è molto più di un giudizio.. e contiene una preocupante promessa ! Se fossi in te, non mi limiterei a non voltarle mai le spalle… ma mi procurerei uno specchietto per controllare comunque il retro. Certo,…… tu che hai letto Le Carrè,.. mi obietterai sicuramente che c’è sempre l’insidioso pericolo che Terè piombi dall’alto ! …. ed io devo convenire che potrebbe accadere. Insomma,……………. Sentite Condoglianze !!! ;-)
Ora, però, …… vediamo se superi il test di ammissione alla Facoltà di Pintologia. ….. basta una risposta esatta su due domande: 1) Quale rapporto ha Teresa Pinto con l’uso dei puntini nella scrittura ? (.. come faccio io, per esempio…) 2) Quale atteggiamento cela, secondo Teresa Pinto, l’uso dei puntini nella scrittura ?
Hai tutto il tempo che vuoi per rispondere ! ….. io,.. faccio il tifo per te ! …. ma non provare a chiedermi suggerimenti in privato,.. perché sono incorruttibile ! ;-)


Teo Wolfe……… Ricercatore presso la Facoltà di Pintologia dell’ Università Federico III° di Napoli

Anonimo ha detto...

@donbife: .... Vabbè, .. mi sei simpatico e non voglio farti stare sulle spine !

Ecco le risposte:
1) Teresa Pinto non sopporta quelli che,come me, usano i puntini di sospensione.
2) Teresa Pinto ritiene che i puntini di sospensione celino un atteggiamento malizioso.
(... ma nel mio caso non è vero..).

La fonte è.... uno dei primi post del suo blog quando era su Splinder.

Tranquillo !
.... tu alla Facoltà di Pintologia ci entri di diritto !
....... perchè sei lo studioso che per primo è riuscito a contare tutte le personalità di Terè: 17 !

un abbraccio

Teo Wolfe.. il Ricercatore Buono

donbife ha detto...

Teo, grazie per le tue risposte. Mi divertono molto. Una notizia utile per la tua attività di ricerca: mi sa che la medesima cosa vale per le parentesi (che io uso assai). Anche io uso i puntini (ma al contrario di te, solo 3 per volta! :p), perchè credo che sappiano dare molte sfumature alle parole. Non sono maliziosi, credo.
Complimenti per la descrizione che fai della tua vita, il mio era un commento malizioso: anch'io, come dicevo a Terè, ho cercato di costruire la mia vita in questo modo. Credo di esserci riuscito, (abbastanza, pagando le mie scelte in svariate occasioni).
Abbiamo una passione in comune, quindi. Anch'io amo molto il giallo, sia classico che noir, e poi le spy stories (ma quasi solo l'immenso John, uno dei due Nobel per la letteratura non dati). Mi sono letto quasi tutto, se dovessi dire due nomi direi Chandler e Glauser, ma è una cazzata, me ne sono già venuti in mente altri 8 imperdibili...
Faccio finta di non aver letto le tue parole sulla questione dell'innocenza, chè è un periodo che devo cercare di stare sereno...
Grazie per avermi ammesso in Facoltà, sarò all'altezza di tale onore?

A presto

Runciter (e vediamo se riconoscete la citazione)


Pinto, ti fa godere assai leggere questi ammiratori che girano intorno alle tue parole, eh? ;)

Anonimo ha detto...

@donbife: ……. Runciter ? …. Ti riferisci per caso al titolare di quell’azienda che si recò sulla luna con un suo collaboratore ? .. insomma,….. intendi quel romanzo di Dick (.. con il quale, peraltro, io condivido un interesse. ..No,.. non certe droghe, bensì quello per alcuni processi della Gnosi..)…. dal titolo “Ubish”, o “Ubick” oppure qualcosa di simile ?
Se è questo, lo lessi l’anno della sua uscita in italia.
Con quest’ultima frase,… da un lato ho fornito al tuo spirito investigativo elementi per risalire alla mia età anagrafica,…. dall’altro farò rovinosamente crollare una delle tue impareggiabili certezze ! Infatti io sono la prova vivente che non è il progredire dell’età anagrafica… che fa perdere la qualità di bimbominkia ! ;-)))

La parte “mercantile” della mia anima non si rammarica affatto quando Terè gode tanto per tutti gli “ammiratori” (.. però preferisco la parola “estimatori”, ..nel mio caso è più precisa..) che girano intorno alle sue parole. ….anzi, … in questi casi godo tanto anche io ! …. Perché so che l’inevitabile alternarsi delle fasi della realtà la porterà, immediatamente dopo, ad un giramento di palle (..Terè è una “donna alfa”,..le palle le ha..) ed entrerà nella fase della malinconia,…. cioè in quella fase nella quale, con un po’ di fortuna da parte nostra, riesce a produrre per noi veri e propri capolavori,… siano essi brevi twitt o lunghi racconti. E’ solo in vista di questo vero e proprio guadagno che restiamo,… resistendo imperturbabili ai suoi momenti “no”! …….. e lei questo lo sa benissimo ! ….. in quanto si tratta di una reciproca e silenziosa partita dare-avere, nella quale, alla fine, guadagnamo tutti, … sia lei che noi ! Perché,…credimi,…. è veramente difficile trovare in giro un talento ed un “valore” corrispondenti a quelli della sua “parte migliore”.
Come vedi, questa volta non solo ho usato tanti puntini, ………..ma ti ho superato nell’uso delle parentesi ! ahahahahahahahahahahah
Vabbè, …. vuol dire che Terè ti darà un po’ di pace e comincerà a prendersela con me. …………… ma non preoccuparti per me,.. perché io so resisterle perfettamente ! ;-)))
Ci sentiamo……. al prossimo Consiglio di Facoltà.

Teo Wolfe
P.S.: La Produzione di questo film ringrazia in modo particolare Google e Wikipedia per aver consentito al protagonista di rispondere esattamente alla domanda su Runciter,….. argomento sul quale lo stesso non sapeva una mazza di nulla.
The End
(…. Così,….. tanto per introdurre un colpo di scena che sarebbe tanto piaciuto al nostro amico Philip Dick….. )

Anonimo ha detto...

@Terè: .....hai detto: "Sapete quando siete in un contesto in cui non c'è altro che potreste desiderare, ma ci sono braccia che continuano a mancarvi? Ecco, così."

Io l'ho provato,... azzzzz se l'ho provato !
Ero andato a Spoleto a vedere il Festival dei Due Mondi.
Con un gruppo di persone che definire delizioso è dir poco, eravamo seduti al caffè sulla piazza dove si sarebbe tenuto il concerto finale.
Ero appena scappato da una storia che non poteva stare in piedi... e non mi facevo più vedere nè sentire.
Mentre ero lì,..... quello che provavo era esattamente come... dover elaborare un lutto.

Teo Wolfe

P.S.: ... il fatto che non mi hai ripreso per aver scritto "Twitt" invece di "Tweet"... lo devo interpretare come una delicatezza da parte tua.... oppure come una offesa ? ;-))))

lepetitepeste ha detto...

Teo: io scrivo tuitt, molto spesso. ;) Quindi non ci stare a pensare.
E comunque io di personalità ne ho solo 3. E non abbiamo intenzione di guarire.

Ti lascio questa: http://www.youtube.com/watch?v=LLLY0j-lU8s

Un abbraccio. :)

Chocolady ha detto...

Interrompo la cordialità di questo fiume di chiarimenti/presentazioni/domande e cazzi e ne dico una delle mie: pensarsi addosso è un po' come pisciarsi addosso. A una certa età si dovrebbe inevitabilmente smettere, ma quelle che non dormono non sanno come si fa, la prima delle due, la seconda la gestiamo bene, almeno per quel che mi riguarda.

 
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