giovedì 7 giugno 2012

Sola andata per uno

Questa è una di quelle storie che vuoi pure raccontare, di quelle che hai provato a far uscire dalle dita parecchie volte. Ma che, ogni volta, è rimasta incastrata in un rantolo di cuore che ti ha tolto il respiro. 
E le parole ne hanno preso il posto. Riempiendo a caso lo spazio bianco. Qualcosa di indicibile. Ma è una storia che va detta, va spiegata. E che è solo per me. 
Anche perché, vedi, se storia ci fosse stata, avremmo saputo entrambi raccontarla. Ma inventarla dal niente è come creare un gomitolo di lana fatto di parole. Che si sgretolerà non appena qualcuno che non siamo tu o io, si metterà a leggere. 
Ma i sogni sono fatti anche di questo, forse. Di aspettative andate in frantumi per un'arditezza di troppo.
Ed è quando credevi di poterti permettere il peggiore dei lussi, che perdi. 
Con la stupidità di chi avrebbe voluto solo essere ascoltata durante un viaggio in treno. E quel viaggio c'è, ogni volta che mi approprio in silenzio di parole che non sono per me, ogni volta che le leggo salgo su quel treno. 
E ogni volta, sono senza biglietto.
E tu mi dici: "Sei la solita sbadata. Alla prossima stazione te lo compro io."
Ma io resto quella che osa, che va oltre la linea gialla mentre aspetta. Quella che si fa spettinare i capelli dall'arrivo del treno, che ama correre a nascondersi ogni volta che quell'uomo con la giacca blu e l'espressione annoiata fa il giro degli scompartimenti chiedendo i biglietti a tutti. 
E tu, tu sei quello che mi ha corso dietro fino a stancarsi. E' così. Tutti prima o poi di me si stancano. Perché a lungo andare anche l'adrenalina da noia. 
"Ma è la mia natura", disse lo scorpione. "E non posso farci niente."
"No, non comprare nessun biglietto. Voglio viaggiare senza."
"Ma guarda che a Milano così non riesci mica ad arrivarci."
"Devo mettermi alla prova, è più forte di me. Ti prego, assecondami."
"L'ho fatto così tanto che neanche me lo ricordo. Ma sappi che la libertà di far quel che cavolo ti pare, ha un costo. Se ti faranno scendere, non scenderò con te."
Ho accettato le condizioni con l'aria spavalda di chi ha creduto di averle addirittura dettate e mi sono seduta di fronte a te. 
E c'è stato un attimo, ricordo, uno solo, in cui ho creduto davvero di morire. Quando mi hai passato un dito sulla faccia e mi hai detto che dovevo scappare di nuovo, che l'uomo con la giacca blu stava venendo ancora a cercarmi. 
E quindi, niente. 
Neanche ho fatto in tempo ad annusarti la mano, che mi sono ritrovata nuovamente in fuga. 
E più mi salvavo, più mi allontanavo da te. Che eri rimasto seduto lì, dove ti avevo lasciato. 
La promessa era semplice. Tu non ti saresti mosso. Se fossi riuscita a tornare ti avrei trovato dov'eri. Ma se fossi scesa, mi sarei ritrovata da sola. 
Non c'è stato un bacio, non una carezza regalata come si è dovere, neanche la tua faccia sulla mia pancia ho potuto avere l'orgoglio di infilare nel baule dei ricordi. 
L'unico momento di beatitudine l'ho ottenuto quando ti ho visto seduto di fronte a me, pronto ad ascoltare le mie sciocchezze o a parlarmi del tuo affliggere un'emotività delicata. Dell'accanirti insensatamente contro te stesso, come ad espiare una colpa. 
E quel che non ho fatto in tempo a dirti è che colpa non c'è. Che colpa non c'è mai stata, se non nel tuo considerarti la persona peggiore al mondo.
Quando il destino mi ha catturata ed ha scoperto la mia mancanza, avrei solo voluto gridare con tutto il fiato che avevo in corpo il tuo nome sperando non mantenessi la promessa. 
Sperando che saresti venuto a prendermi, a sottrarmi dalla tua insopportabile assenza, da quel vuoto che avevo di fianco.
E invece sei rimasto seduto, a brontolare la mia stupidità.
Sono stata invitata a scendere ad una stazione della quale non ricordo il nome. 
Faceva caldo, l'aria era grigia. Pioveva malinconia. E neanche l'ombrello, avevo. 
Mi fissavi attraverso il vetro del finestrino scuotendo la testa, rimproverandomi con gli occhi di non essere riuscita a comportarmi come tu stesso, raramente, sei riuscito a farmi fare.
Il treno è ripartito lentamente e l'ultima cosa che ho visto è stata la tua faccia rabbuiata di rancore, pronto a guardare volti sconosciuti, a giocare con quelle stesse parole che prima mi ostinavo a rubare e conservare solo per me. 
Nessuna consapevolezza ha accompagnato il mio viaggio di ritorno. 
Nessuna carezza ha saputo ancora lenire la mia diffidenza.
E allora sono rimasta nascosta tra la folla. Sperando solo di non essere notata con la certezza di essere comunque nella tua stessa stanza. 
Piena di fumo, di gente chiacchierona, di inutilità utili allo scorrere del tempo. 
Ma che non servono a un cazzo, se vuoi destinarle a dimenticare un viaggio che non abbiamo mai fatto.




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15 commenti:

Unstoppable Angie ha detto...

ma che bello

Unstoppable Angie ha detto...

meraviglia...

Angelo ha detto...

Straorinaria. Non so se è una storia vera o inventata, ma l'effetto è davvero profondo.

lepetitepeste ha detto...

Angie: grazie bambolì. :)

Angelo: la storia parte da un fatto di cuore realmente accaduto. L'assenza, ha fatto il resto. Grazie. :)

cKlimt ha detto...

Direi che è tutto come deve essere.
Ci sono esperienze da fare. Il fatto che non siano avvenute nella realtà è un dettaglio irrilevante,in fondo.
Ciò che importa è avventurarsi sempre e comunque e imparare ciò che succede o che succederebbe se prendessimo posto nello spazio e nel tempo con tutto ciò che siamo...con tutte le noste dimensioni e livelli.

Scrivere è un esercizio che aiuta a conoscersi, anche attraverso le cosiddette "esperienze dell'irrealtà".
Quando ci si mette in gioco completamente con il proprio io, dentro una dinamica psicologica che accade ostinatamente e a prescindere, pur se soltanto in uno spazio mentale. In questo caso nessuno potrebbe sostenere che non hai parlato di te. Ne hai parlato molto di più che se avessi descritto una esperienza realmente accaduta.
Un caro saluto dalla "romagna tremens".
C.

Anonimo ha detto...

L'odore di certi post lo porta il vento.
..... ed è seguendo nell'aria quel buon odore.. che, con mia grande sorpresa, mi sono ritrovato qui.
In realtà, non ci speravo più.
..... perchè pensavo che la tua capacità di scrivere cose bellissime, si fosse ristretta dentro le 140 battute.
Invece...... ;-)*

Teo Wolfe Snif

Anonimo ha detto...

Prova a vedere qui:

http://www.donnechefannotesto.it/index.html

Vabbè,... mi rendo conto che devono essere 10.000 battute,... però, se ci pensi bene, sono soltanto 140 battute per 71,5 volte (tuttedifilaperò.....).
Secondo me puoi farcela,...e vale la pena provare, perchè i migliori verranno pubblicati su "Il Messaggero".

Le qualità per vincere le hai tutte..... e se questa volta, prima di spedire, controllerai ciò che hai scritto con la stessa attenzione con la quale esamini ciò che scrivono gli altri, ...scommetto quello che vuoi che vincerai di sicuro !
Sinceramente !

Teo Wolfe

lepetitepeste ha detto...

cKlimt: un abbraccio, Carlo. <3

Teo: sei sorprendente, davvero. Ci sei sempre. E sto cominciando ad avere il sospetto che mi segui pure su Twitter. Non so se sarò all'altezza, ma vale la pena tentare. :*

Anonimo ha detto...

Gestisci un blog.... e ti meravigli che uno ci sia sempre ???
...allora ho ragione io quando dico che tu, da un pò di tempo, hai ridotto la Cardarella ad un "ripostiglio per post" e che dentro di te sai benissimo che l'hai ridotto alla rovina di ciò che era! ;-)

Poi,.... certo che ti seguo su twitter! ... ci mancherebbe !
E' un fatto di cazzimma !
Quando cominciai a leggere il Blog, ho scommesso con me stesso che il tuo talento ti avrebbe prima o poi trascinata verso qualche editore importante.
... però recentemente ho anche capito che una parte di te avrebbe fatto l'impossibile per trattenerlo e farlo disperdere.
Insomma,... il pericolo che io possa perdere la scommessa esiste ! ..... e mi romperebbe tanto le palle,.. più per me che per te. :-p
Twitter è il miglior luogo per capire, giorno per giorno, se le tue quotazioni di "scrittrice famosa in pectore" salgono o scendono !
Spessissimo, leggendo alcuni tuoi twitt (.. o come azzzzz li chiamate..) incredibilmente belli, vengo preso dall'entusiasmo ed aumento il mio investimento emozionale sul tuo futuro. :-)))***
.... altre volte (anche dopo solo qualche ora), davanti a qualcuno dei tuoi soliti atteggiamenti dei "momenti no", sembro uno di quelli che persero tutto nel martedì nero dell'ottobre 1929. :-(((((
Vabbè,... io odio il calcio, perciò certe scariche di adrenalina le trovo in altri tipi di scommesse ! XD

Comunque..... non temere, perchè le nostre dimensioni spazio-temporali sono così diverse che non ci incontreremo mai.
.... perciò, anche se mi farai perdere, non corri il rischio di essere presa a librate sulla tua capatosta !
Però, sotto sotto, sento che ci incontreremo.
Sarà in una libreria, quando girerai l'italia per presentare il tuo primo libro importante.
Alla fine verrò a chiederti un autografo ed una dedica,... e tu, con uno dei tuoi antipatici ed ormai famosi atteggiamenti di campionario, ti concederai annoiata.. e mi chiederai il nome.
Te lo dirò,.... ma sarà uno dei tanti nick con i quali vago in lungo e largo per il web,.. uno di quelli che tu non conoscerai mai.
E me ne adrò subito,contento,..... pensando: "Io questa... l'ho vista nascere alla Cardarella!... del resto, fravecatrice fa rima con scrittrice!". :-)

Teo Wolfe .... e tutti gli altri che non sai.

lepetitepeste ha detto...

Sto piangendo Teo :)

Raf ha detto...

Bello, bello, bello. No, ma si è capito che mi è piaciuto il racconto? Forse uno di quelli più belli mai letti qui, scritti da te. Per l'atmosfera che crea, da rarefatta a duramente "reale". Per quell'ostinazione innata in tutti noi, chi in modo più dannatamente smaccato di altri, e che, talvolta, ci dà punizioni più severe che solo noi possiamo comprendere.

lepetitepeste ha detto...

Grazie Raf :)

BellaDiGiorno ha detto...

questo fatto di pensarsi addosso mi piace...

lepetitepeste ha detto...

BellaDiGiorno: grazie. Sono contenta che sei passata. :)

Anonimo ha detto...

Generally I do not learn post on blogs, but I would like
to say that this write-up very forced me to try and do so!
Your writing style has been amazed me. Thanks, quite great article.


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