lunedì 19 marzo 2012

Quando la cardarella finì negli annali

Lo sapevo che prima o poi qualcuno se ne sarebbe reso conto.
Lo sapevo che prima o poi sarebbe arrivata anche per me la botta di culo.
Tanto grossa da costringermi ad assumere farmaci per il colon irritabile.
Lo sapevo che sarebbe arrivato IL GIORNO.
Perchè, fino a prova contraria, siamo gente che sap' campà.

E l'eterno blogger errante lo sa.
Quello del pupazzo di neve.
Quello delle canzoncine mollate all'improvviso, come scariche mattutine.
Quello che mi lasciò e mi ha lasciata, anche oggi, senza parole.
Insomma, quello.

Ha fatto della cardarella un'opera antica, da conservare.
Posso dire che, ormai, non desidero altro dalla vita.
Se non un'altra botta di culo, magari.
[...]
Ma quella è un'altra storia.

Direttamente dalla libreria personale di Teo Wolfe


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2 commenti:

Raf ha detto...

Oltre all'edizione mostrata in foto, chiaramente uber-nobile e rilegata in pelle di fravecatore (e viceversa), ci sarà anche l'edizione tascabile, per il fravecatore cui piace leggere mentre mangia la marenna regolamentare?

lepetitepeste ha detto...

Cettamette :)

 
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