lunedì 27 febbraio 2012

Nenia...mente.


Ma sai che c'è? 
Che mi sono rotta il cazzo di fare l'adulta.
Mi sono scartavetrata i coglioni per stare appresso ai capricci di chi neanche avrebbe dovuto farne.
Sono stanca. Stanca fisicamente e con l'emotività a pezzetti.
E' come un'accozzaglia di brandelli di carne, che solo come spezzatino è buona da mangiare.
Mi sono scocciata. E non sto scherzando.
Ho le scatole piene di ascoltare i lamenti altrui, quando io non mi lamento mai.
Non mi va più di risolvere i vostri problemi, quando i miei neanche li vedete.
Sono stufa di inseguire le esigenze altrui, quando neanche te ne torna qualcosa. 
Neanche un grazie.
Non che si faccia per un tornaconto, ma manco essere poi trattata come l'ultima idiota o (ancor peggio) un sacco leggero
sul quale sfogarsi periodicamente.
Basta.
Ho le palle piene.
Il vaso è colmo.
La pazienza è finita.
Ho 28 anni e m'avete spremuta fino a farmene sentire 40.
Ora voglio provare a essere stronza.
Una bastarda taglia gole che se ne fotte di chiunque.
Anche di chi non mi ha fatto mai del male.
Tanto prima o poi me ne farà, è matematico.
Ora è arrivato il momento del sadismo. Di rasentare la cattiveria. 
E' arrivato il momento di chiudersi a riccio e fottersene.
Perchè così vi fottete voi.
Sai cosa?
Quando hai a che fare con due persone che dovresti prendere ad esempio perchè sono le prime che vedi in vita tua e poi
sono proprio quelle che ti deludono più di tutte, e quando poi passi dall'avere a che fare con loro, all'aver a che fare con 
chi non fa altro che piazzarti sulle spalle carichi di responsabilità, insicurezze, sfruttando il tuo innato senso del dovere, e se le cose
vanno male è solo colpa tua e quindi diventi soltanto un capro espiatorio o una valvola di sfogo delle frustrazioni, poi dici basta.
Prima o poi ti stanchi.
E io mo' mi sono rotta il cazzo.
Anzi, me l'avete rotto voi.
Fottetevi. Voi e i vostri bisogni di merda.
Se ai miei non badate affatto.
Da oggi sono tornata bambina.
Capricciosa, arrogante e stupida.
Voi fate quello che volete.
Per quanto mi riguarda potete anche buttarvi dal ponte.
Ma non sperate che io vi paghi il funerale.
Morite. Quando avete cinque minuti.
Non che io abbia intenzione di rompere le palle al prossimo, per carità.
Però, da oggi, io penso ai cazzi miei.

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4 commenti:

Chocolady ha detto...

Amen
(E, soprattutto, insegnami come si fa...)

Ferrettino - Come Tradizione Vuole ha detto...

Cara, Stronzi si nasce. Divenirlo da adulti, non è semplice. Ci si incattivisce, chi riesce. Ma non è mica facile. Chi prende schiaffi, probabilmente continuerà a riceverne. Perchè? Perchè chi dentro è buono, soffre nel fare male agli altri. Ci vuole impegno, per disimparare a volere l'altrui bene, il meglio. Un po' come l'amore... perchè smettere? Occorre riprovare...domani sarà meglio. Parlo di quando sarebbe meglio dare un taglio netto a tutto. Pensa che io sono stato sempre tagliato, non trovando mai il coraggio di lasciar perdere. Sarebbe stato assai più semplice. Però poi ,alla fine, il conto l'ho pagato uguale. Quasi impossibile alzarsi senza lasciarsi qualcosa dietro. Tornando alla stronzaggine... io non ti ci vedo. Non mi sembri proprio il tipo. sei troppo buona, troppo generosa. Potrei darti delle ripetizioni, ma inaridirsi non è il massimo. Ciao :)

Raf ha detto...

Mettiamola così: certo non è loro obiettivo essere una ulteriore croce da portare sulle spalle dei propri figli. D'altra parte, non credo che l'aspirazione massima di un genitore sia che il proprio pargolo si sacrifichi, a prescindere, in silenzio. Altrimenti, ad esempio, perché mai appena venuti al mondo si viene simbolicamente sculacciati?

lepetitepeste ha detto...

Raf: comunque a me non me ne fotte. E poi io neanche ho pianto, quando sono stata sculacciata. Ho pisciato in faccia al ginecologo.

Ferrettino: vedrai...Oh caro, sì che vedrai.

Choco: contaci.

 
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