domenica 8 gennaio 2012

Quella pera pene

Si era arrivati a un punto della serata in cui c'era il silenzio. Sapete quando si è parlato un po' di tutto, la cena è finita e allora arriva l'abbiocco generale? Mi domando sempre perché, in momenti del genere, non mi faccio i cazzi miei...E neanche ieri sera sono rimasta zitta. Sarà che quei momenti li odio, li trovo imbarazzanti e mi prende il complesso di dove mettere le mani. Non sto scherzando, non so dove poggiarle. E comincio a guardarmi attorno, in cerca di uno spunto di dialogo o qualcosa che possa sciogliere l'aria. Da dire che la casa nella quale mi trovavo ieri sera di spunti ne offre parecchi. E' stracolma di cose, oggetti, mobili, soprammobili, quadri, stampe e cacate varie. Ricordi, insomma. I miei occhi, ieri sera, sono caduti su un vassoio appeso alla parete. Un coso che avevo già visto millemila volte, ma non l'avevo mai guardato veramente. Sfondo nero, una pera al centro attorniata da due fette d'anguria e due grappoli d'uva, leggermente in posizione obliqua. Fino a qui tutto normale, se non fosse stato per il fatto che la pera raffigurava un cazzo. No, non un cazzo nel senso di niente. Proprio un cazzo. Il padre del festeggiato (contest: ieri sera, festa di compleanno del mio migliore amico. Cena buffet che io, lui e altre tre o quattro persone - quelle che in quella casa hanno più confidenza, compreso suo padre - abbiamo fatto diventare cena seduti in cucina che degli altri non ce ne fotte) mi guarda e se la ridacchia sotto la barba bianca. Io, che non so cosa sia lo scuorno finchè non c'ho infilato le mani dentro, chiedo al suo baffo arricciato: «Ma vedo bene?»
Lui, un signore di più di sessant'anni che al posto del cervello ha il national geographic sano sano, lui che ha girato il mondo in nave, che se un pomeriggio ti stai annoiando e in Tv non danno il documentario che ti piacerebbe guardare vai a trovarlo e te lo fai raccontare perchè lo ascolti parlare di tutte le cose che ha visto, mi risponde: «Credo di sì. Ma a scanso di equivoci, dimmi cosa vedi.»
«Ma veramente ci vedo un cazzo, comandà.»
«Allora avevo capito bene.», risponde flemmatico.
Il figlio, che ha già assistito in passato a scene simili, non si scompone.
Ma inizia ad avere la faccia semi terrorizzata quando mi vede continuare a fissare il vassoio. Mi conosce e sa bene cosa sarei stata capace di inventarmi.
Il padre continua al posto mio: «L'ho comprato in Sicilia con mia moglie. Era sulla bancarella di una ragazza. Disse che l'aveva dipinto lei...» lasciando intendere un freudiano senso di vuoto, nell'artista.
Nel corso della discussione entra in cucina la fidanzata di un amico del festeggiato. Una cosa corta un metro e quaranta (non me ne vogliano le persone di bassa statura, ma ogni volta che mi è capitato di schifare qualcuno a pelle si è trattato di un elemento che alzava la testa per guardarmi in faccia) con l'espressione so tutto io stampata in faccia. Di quelle che prenderesti a padellate sui denti così, gratuitamente. Lo sguardo di quella che pensa di essere migliore di chiunque e la bocca storta, in atteggiamento di sufficienza verso il mondo. Insomma, voi capirete...
La nanerottola inizia a seguire il dibattito con interesse.
Alle stronzate dette in precedenza, aggiungo: «Ma sinceramente non ci vedo solo un cazzo. A ben guardare ci vedo una penetrazione proprio!»
Capitan Findus mi guarda compiaciuto. Cosa che mi fa ben sperare di non averla detta troppo grossa. La cucina si riempie di pensieri, opinioni più o meno discordanti come se ci fossimo trovati al Louvre davanti a un cesso di quadro e stessimo tentando di dare un senso al biglietto pagato all'ingresso. La nana non poteva certo lasciarsi sfuggire una simile occasione per dar sfogo alla sua saccenza: «Ma come fai a vederci una penetrazione?! - mi dice con aria ironica dandomi diplomaticamente, solo con quella faccia di cazzo che la contraddistingue, della demente - Non è possibile avere un rapporto in quella posizione!»
«Sì che è possibile, scusa. Le fette di anguria sono le cosce di una donna, aperte. I grappoli d'uva sono le braccia. Aperte anche loro, come se questa fosse completamente abbandonata. La pera si vede cos'è, è palese.»
«Si, la pera sì. Ma il resto no, cioè, ma come fai...»
E intanto cercava di dar credito alla sua tesi, mimando forme geometriche varie ed eventuali con le dita. Vi lascio immaginare la scena. Inutile dire che il festeggiato stava preparando bende, garze e tintura di iodio, conoscendomi. «Scusa, eh...Ma non t'è mai capitato di allargare le cosce a tal punto? Mai di allargare anche le braccia? Mai di pensare famme chell' che buò, ma fammelo? No, mai?», ho insistito per il gusto di aumentare il mio coito cerebrale. 
«No, mai. E sinceramente secondo me non è possibile prenderlo, in quella posizione.»
«Fermo restando che in un disegno o un dipinto, ognuno ci vede quel che ci vede. L'interpretazione è soggettiva. Ad ogni modo è possibile, cara. Fidati.»
«No!», ha esclamato lei non accettando la figura di merda in corso. Figura di merda evidenziata dagli sguardi basiti dei presenti e dal ridacchiare del padre del festeggiato.
«Sì, lo è. Rassegnati al fatto che, evidentemente, e scusami se te lo dico, non scopi abbastanza. Dovresti provare ad assumerla, quella posizione. Si chiama sesso. E' divertente.»
Lei, imperversando in un pensiero monnezza: «Non ci tengo proprio!»
Se poco prima tutti la guardavano basiti, hanno cominciato a guardarla esterrefatti e schifati.  «Tesoro...non sai che ti perdi.», ho concluso dandole il colpo di grazia. Adesso, ogni volta che guarderò quel vassoio appeso alla parete di quella cucina, mi ricorderò qualcosa che già sapevo, ma che è sempre bene tenere a mente: la gente dovrebbe pensare a chiavare. Anziché rompere il cazzo.

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7 commenti:

Unstoppable Angie ha detto...

non conosco il quadro ma chissa' perche' SO che avrei visto la stessa cosa
MA sono bassa pure io ;((((

Choco ha detto...

'a gent' s' perd' semp'o meglio!

Raf ha detto...

Per questo si dice che la frutta fa bene! ^_^

Anonimo ha detto...

Fare una foto con il telefonino al vassoio appeso alla parete e postarla qui per ampliare il dibattito !
Nella simbologia sessuale la pera ha rappresentato sempre e soltanto una certa categoria di "puppe" e mai una mazza !
Uno scoop simile merita un approfondimento iconografico !!!!!!!
(.... azzzzzz !... è tanta la foga.. che ho dimenticato i puntini !..)

Teo Wolfe

Anonimo ha detto...

Quelle corte stanno sulle palle pure a me, sai? E non è vero che nella botte piccola ci sta buon vino. Piuttosto ci sta POCO vino. E basta.
Comunque, brava, fravicatrice, hai fatto bene.

ps. ma regalargli un quadretto con una natura morta "floreale" a Capitan Findus, no?!

Pippi Ferraro

Choco ha detto...

A proposito dei corti, e non è che io sia una spilungona, anzi, a Napoli non si dice "si curt'e mal'ncavat'"? ;)

lepetitepeste ha detto...

Unstoppable Angie: le eccezioni esistono. E tu sei tra queste. ;-) Ma che te lo dico affà, tanto lo sai. :)

Pippi: il vassoio l'ha comprato lui! E se pure gli regalo un disegno o una stampa, con tutta la roba che c'ha in casa, non avrebbe dove appenderlo. E poi, sinceramente? Quel vassoio porno lì deve restare. A tipo promemoria, diciamo.

Choco: e si vede che quando verrò a prenderti sulla moto, ti siederai davanti. (Hihihihi!)

Comunque oggi vi voglio bene. Tutti.

Ps per Teo Wolfe: hai ragione, mea culpa. Appena posso lo fotografo di stramacchio col cellulare.

Ps due sempre per Teo Wolfe: te piace il disegno porno iconografico, eh? :p

 
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