venerdì 6 gennaio 2012

Quella Befana di tua madre

Ehi tu, bambino. Si, tu. Essere umanoide alto più o meno un metro e dieci, ricottaramente vestito senza sapere neanche da dove viene, col capriccio sempre pronto e gli istinti suicidi che emergono ogni volta che sei capace di picchiare la testa per terra fino a farti sanguinare le orecchie, quando non ricevi quello che chiedi nell'immediato....Lo sai che in giornate come questa mi stai clamorosamente sul cazzo? Il pensiero di te che t'ingozzi di cioccolata e schifezze fregandotene dell'obesità, dei brufoli, della cellulite, della panza e di tutto il resto appresso, mi da veramente sui nervi. Capisco che devi vivere nel tuo mondo ovattato fino a una certa età, ma vuoi strafare. Lasciatelo dire. Perché mentre tu giochi con il coso nuovo che credi ti abbia portato una vecchia gobba che, nonostante l'osteoporosi galoppante, si sarebbe presa la briga di volare apposta per te e altri milioni di muccosi come te, su una scopa immatricolata in Romania, io sto quì da sola. E il pensiero di te mi ha fatto venire un'irrefrenabile voglia di cioccolata. Il problema, però, è che se mangio la cioccolata, vado a dare man forte a quello che ho arbitrariamente ingurgitato tra Natale e Capodanno. Quella cioccolata, mi si andrebbe a piazzare sul culo o sull'esterno coscia. Con buona pace del Somatoline che, certo, miracoli non ne può fare. Ecco, lo vedi qual è la differenza tra me e te? Tu t'imbratti il muso. Io mi masturbo il cervello. Pensa che prima, per ammazzare il tempo, mi sono ritrovata con la maionese in testa e un libro tra le mani per trenta minuti. Interminabili. Assassini. Scanditi dalla tosse e da qualche pensiero riguardante argomenti a te sconosciuti, anche se di pubblico dominio. Qualcosa tipo il fatto che se esco e prendo o la moto o la macchina, consumo benzina. E la benzina costa. Quindi è molto semplice, il concetto: appena metto il naso fuori dalla porta, so' soldi che se ne vanno. E come mamma e papà ti avranno ripetuto più volte: "Qui nessuno va a rubare. I soldi si guadagnano col lavoro." Un lavoro che, oggi, sei fortunato se ce l'hai. Normalmente sei in cassa integrazione o un disoccupato militante. Lo sai, tu, che lo Stato, un tot percento di quelli della mia generazione, neanche sa che esiste? Lo sapeva fintanto che sono state pagate le tasse universitarie. Dal momento della Laurea in poi, più nulla. Questo vuol dire che un tot percento di quelli della mia generazione non lavora. E se non lavora, non guadagna. E se non guadagna, non esiste. Tutto ciò mentre tu, generato durante una notte di sesso, stai continuando a ingurgitare caramelle e trigliceridi vari. Nel frattempo io penso al fatto che tra qualche mese, molto probabilmente, leveranno da mezzo l'Ordine al quale sono iscritta. E bada bene che non è un sindacato, ma (a mio avviso) un'organizzazione con poco senso che da semplicemente una "valenza" al tesserino che ho in tasca tra una banconota da 10,00 euro e il codice fiscale. Si, anch'io sono stata bambina e anche a me è capitato di ricevere le schifezze da un'ipotetica Befana. Ma questo ora non conta: stiamo parlando di te, non di me. E non metterti a piangere, non serve. Certe cose, è meglio saperle subito. Così come, se il tuo disegno fa schifo, e lo fai vedere a me, te lo dico e sai perché? Se ti dicessi una serie di balle, cominceresti a vantarti, a pensare di essere il nuovo Picasso o un futuro Giorgio Armani. Ti rovinerei, cresceresti convinto, sguazzando in una presunzione di plastica. E invece devi essere realista e ben cosciente del fatto che, con la situazione attuale, è probabile pure che i tuoi genitori abbiano fatto un finanziamento per comprarti quel giocattolo del cazzo che gli hai chiesto da Febbraio 2010. Lo stesso giocattolo che finirà nel dimenticatoio o addirittura rotto, ancor prima di finire di pagarlo. Io esco, bambino. No, tu non puoi venire. Continua a impiastricciarti la faccia mentre giochi nella tua ignoranza. Ti invidio, ma sei troppo piccolo per bere una birra.

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Vediamo se ho capito i concetti che hai espresso nei post precedenti !

Se il bambino ti fa vedere un brutto disegno chiedendoti se ti piace,... tu gli dici che fa schifo.
Se invece lo dovesse chiedere a me, io gli risponderei: "Lo so,.. ma non te lo dico !"

.... e non voglio neppure sapere quale è secondo te la risposta cazzimmisticamente esatta !

Teo Wolfe
.... 'O Cazzimmoso

Chocolady ha detto...

Tere', io esco sempre a piedi, non ho la patente, ma se l'avessi avrei comunque bisogno di camminare per rilassarmi e sentirmi un po' più vuota di isteria da "gent'e merd'".
La birra è la mia migliore amica, specie se è belga e lambic, e fumare la mia pipa mi fa sentire S. Holmes, anche se preferisco stringere tra i denti un sigaro e pensare di essere Hannibal Smith.
I bambini non li invidio: avranno un mondo di macerie e nessun sogno da inseguire, solo incubi da cui fuggire. Per cui meglio che si abbuffino di cioccolata adesso...

 
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